Banche in corsa per i finanziamenti verdi alle imprese

Da Intesa prestiti contro il cambiamento climatico. Le mosse delle altre big e il ruolo di Sace

Banche in corsa per i finanziamenti verdi alle imprese

Con il Pnrr che fa della sostenibilità la pietra angolare del futuro del nostro Paese, i finanziamenti green volti a sostenere la trasformazione ecologica delle imprese del made in Italy sono diventati il nuovo mantra degli istituti di credito, evidenziando come le tematiche Esg siano passate da fattore poco più che reputazionale a business del futuro. Molte le proposte sul mercato: da Intesa Sanpaolo (che questa settimana ha annunciato una nuova iniziativa in asse con Sace) a Unicredit, dal Banco Bpm al Credit Agricole Italia.

Nel dettaglio Intesa Sanpaolo ha da poco lanciato - dopo gli S-Loan Esg e S-Loan diversity - gli S-Loan climate change: si tratta di finanziamenti destinati alle pmi che investono per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Gli S-Loan finanziano investimenti green fino a 15 milioni per una durata massima di 20 anni, prevedono una riduzione del tasso e una donazione da parte della banca a scopi benefici al raggiungimento di almeno due obiettivi e sono assistiti dalla garanzia Sace, rilasciata attraverso un processo semplificato e digitalizzato. In tutto Ca' de Sass ha stanziato 2 miliardi per gli S-Loans, di questi sono già stati erogati oltre 1,5 miliardi per le pmi. Da dicembre scorso, nell'ambito Green New Deal di cui Sace è soggetto attuatore attraverso un programma di garanzie green (fino all'80% del finanziamento), la società «ha mobilitato 800 milioni per i progetti destinati alla transizione energetica del Paese».

Unicredit, l'altra big del settore, a luglio ha avviato «Finanziamento Futuro Sostenibile», una gamma di finanziamenti a medio-lungo termine per le imprese che si impegnano a migliorare il proprio profilo di sostenibilità. Unicredit riconosce all'erogazione una riduzione del tasso, con successiva verifica del raggiungimento di almeno due obiettivi di miglioramento in ambito Esg previsti alla stipula. Il primo contratto sottoscritto da Piazza Gae Aulenti è stato un finanziamento da dieci milioni a Rigoni di Asiago. Come detto, tutte le maggiori banche stanno comunque accelerando sul green, così come Banca Etica che fin dalla fondazione ha messo le tematiche Esg al centro del business.

Banco Bpm per esempio ha stanziato un platfond di 5 miliardi per gli investimenti sostenibili 2020-2023 delle aziende. L'istituto si è strutturato per offrire finanziamenti assistiti dalla garanzia green di Sace come appena avvenuto con un finanziamento di 12 milioni a supporto di Saib.

Crédit Agricole Italia invece offre sustainability linked loan, finanziamenti green, derivati Esg e plafond green e può accompagnare con Sace Green le aziende che necessitano di prestiti legati a progetti di investimento sostenibili previa valutazione dei benefici Esg derivanti dall'intervento.

L'istituto fa poi sapere di aver attivato dal 2020 il Plafond Sostenibilità da 100 milioni «a condizioni economiche agevolate» per le imprese che si distinguono in investimenti green, sostenibili e nell'economia circolare.

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