"Per Creval offriamo un prezzo record"

Maioli: "Ora c'è un premio senza precedenti". A Sondrio atteso un cda nel week end

"Per Creval offriamo un prezzo record"

Game over? A Sondrio, dove per giorni erano spirati venti di guerra in relazione all'Opa ostile lanciata da Credit Agricole (tramite Credit Agricole Italia), tutto tace dopo il ritocco all'insù dell'offerta pubblica di acquisto annunciato, mercoledì notte, dai francesi. E in Piazza Affari il titolo del Creval, che in dodici mesi ha guadagnato il 258%, si è adeguato, chiudendo sottotono la seduta a 12,25 euro in calo dello 0,8% con volumi nella media mensile giornaliera. Per consegnare i titoli all'Opa c'è tempo fino al 21 aprile.

«Questa è la nostra offerta finale e ricordo che è l'unica» ha dichiarato Giampiero Maioli, responsabile di Cai, in una nota diffusa dalla banque verte. Affermando che «stiamo offrendo un corrispettivo 100% cash con un premio senza precedenti nella storia delle Opa n Italia».

Il cda del Creval guidato da Luigi Lovaglio, che aveva rispedito al mittente il primo prezzo offerto (10,5 euro per azione) in quanto ritenuto non adeguato, ha preferito, almeno per ora, non prendere posizione sulla nuova proposta. È possibile, tuttavia, che domenica sia convocato un vertice per esaminare questa specie di variante Creval che valorizza, in modo inusuale, il gruppo valtellinese a 12,2 euro in crescita a 12,5 euro qualora le adesioni all'offerta raggiungano il 90% del capitale. Un punto di svolta strategico è poi in agenda per lunedì 19 aprile, data in cui è prevista l'assemblea degli azionisti del Creval per l'approvazione del bilancio e il rinnovo del board. Cai, nonostante risulti già azionista di riferimento del gruppo al 17,7% del capitale (comprendendo la quota di Algebris), ha deciso di non presentare una propria lista e di chiedere il rinvio della votazione all'esito dell'Opa. La votazione su quest'ultimo punto potrebbe già rivelare gli schieramenti.

Se è vero che anche la nuova proposta è al di sotto della valorizzazione individuata dagli advisor del Creval (compresa in una forchetta tra 12,97 e 22,7 euro per azione), i target previsti dagli analisti non erano di molto superiori. Solo pochi giorni fa Intesa Sanpaolo fissava una valutazione adeguata per il Creval a 12 euro, livello minimo a cui Kepler prevedeva un rialzo dell'offerta da parte di Cai, mentre per Bestinver la spesa massima sostenibile dai francesi prima di penalizzare i propri conti era di 14 euro per azione.

Anche per questo i francesi sperano di convincere i fondi presenti nel capitale del gruppo valtellinese (Petrus sl 3%, Altera Absolute al 5,78%, Dws al 5,28%), finora piuttosto riluttanti, a consegnare i titoli all'Opa. Il rischio per i piccoli azionisti? Quello di rimanere con il cerino in mano nel caso in cui l'Opa dovesse fallire.

«La base azionaria di Creval è costituita oggi in buona parte dagli hedge speculativi avvisa Equita (advisor, tuttavia, di Cai) secondo cui è assai probabile l'ipotesi di consistenti flussi in uscita nel caso in cui l'Opa non si dovesse concretizzare».

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