Cos'è Helopal e come funziona l’app di nuova generazione

La vicenda della studentessa 13enne di Modena insultata dalle compagne sul web (“Bruciamola”, “muoia dissanguata”, “fa schifo”, questi gli amorevoli messaggi delle compagne di classe), ha portato alla notorietà Helopal. Ecco di cosa si tratta

Cos'è Helopal e come funziona l’app di nuova generazione
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Neutralizzato un social, ne arriva immediatamente un altro. Anzi, una sua evoluzione. La vicenda della studentessa 13enne di Modena insultata dalle compagne sul web (“Bruciamola”, “muoia dissanguata”, “fa schifo”, questi gli amorevoli messaggi delle compagne di classe), ha portato alla notorietà Helopal, ovvero un’app di nuova generazione, progettata per favorire – si legge – “connessioni più autentiche e significative tra gli utenti”. Ma davvero?

In ogni caso, a differenza delle piattaforme tradizionali che spesso enfatizzano la quantità di "amici" o "follower", questo social si concentra – secondo le intenzioni dichiarate - sulla qualità delle interazioni per creare un ambiente online in cui gli utenti si sentano liberi di esprimersi, condividere interessi comuni e costruire relazioni solide. Il problema, come sempre, è che alla fine i sistemi tecnologici vengono poi usati dagli umani, e tutti i buoni propositi crollano. Ma come funziona Helopal?

Caratteristiche Principali

Si tratta di un social network strutturato attorno a comunità tematiche, ognuna dedicata a un interesse specifico. Gli utenti possono unirsi a queste comunità per connettersi con persone che condividono le loro passioni, partecipare a discussioni mirate e scoprire contenuti pertinenti. La piattaforma, in teoria, incoraggia interazioni attraverso funzionalità come forum di discussione, gruppi di progetto, eventi virtuali e perfino la proposizione di quiz per creare comunità. In più è disponibile una vasta gamma di strumenti per la creazione e la condivisione di contenuti multimediali, inclusi video, immagini, audio e testi, con l’integrazione di realtà virtuale e aumentata. Con algoritmi che privilegiano post e contributi che generano coinvolgimento e valore aggiunto (in questo caso, però, purtroppo non è avvenuto).

Riguardo alla privacy, le impostazioni sono personalizzabili e consentono agli utenti di controllare che i propri dati vengano schermati, chi può vedere i loro contenuti e interagire con loro. Ed è proprio questo anonimato che ha permesso alle compagne della 13enne di poter agire senza controllo.

Meccanismi di Interazione

Per la connessione degli utenti Helopal, come detto, si struttura in forum di discussione e gruppi di progetto, dove si può collaborare, scambiare idee e lavorare insieme su obiettivi comuni. Vengono inoltre organizzati eventi virtuali e webinar, con un sistema di valutazione che, secondo gli ideatori del servizio, dovrebbero incoraggiare interazioni positive: gli utenti possono infatti valutare i contenuti, fornire feedback e segnalare eventuali comportamenti inappropriati.

In questo caso, purtroppo, non è bastato per fermare gli odiatori via internet, pronti a colpire senza pietà, ma per fortuna, questa volta, l’intervento della famiglia della ragazza e della polizia postale ha evitato un’ennesima tragedia. Sperando che la prossima volta, e al prossimo social, si riesca a fare lo stesso.

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