"Prezzi del gas in calo", Meloni esulta sui primi effetti del price cap

Il prezzo del gas si assesta a 85 euro, -25% in una settimana, e si avvicina ai livelli precedenti all'invasione dell'Ucraina. Meloni: "Primi effetti del price cap su cui il governo si è battuto"

"Prezzi del gas in calo", Meloni esulta sui primi effetti del price cap

Il price cap funziona e primi effetti positivi iniziano a intravedersi. Numeri alla mano, Giorgia Meloni esulta. In un tweet, il presidente del consiglio ha sottolineato come il governo abbia intrapreso la strada giusta, ribadendo la propria soddisfazione per l'accordo raggiunto in Europa sul prezzo del gas. Quel traguardo, ottenuto con un ruolo politico decisivo dell'Italia, ha già contribuito al calo delle quotazioni della fonte energetica, in attesa che il meccanismo entri effettivamente in funzione (accadrà dal 15 febbraio prossimo e varrà per un anno, con possibilità di proroga).

"Prezzo del gas in calo, vicino ai livelli precedenti l'invasione dell'Ucraina. Sono i primi effetti dell'accordo europeo sul price cap raggiunto nei giorni scorsi e per cui il governo si è strenuamente battuto con successo", ha scritto il premier Meloni sui social network, sottolineando l'utilità del provvedimento che il nostro Paese ha auspicato e rispetto al quale già il governo Draghi, con i ministri Fitto e Cingolani, si era speso. Lo scorso 19 dicembre il Consiglio Affari Energia aveva dato l'ok alla procedura assecondando la linea tricolore: prezzo del gas fissato a 180 euro al MWh contro i 275 inizialmente proposti dalla Commissione. "Una grande vittoria italiana", aveva commentato Meloni.

Ora il premier ha ribadito quel concetto, ma alla luce di alcuni dati incoraggianti per l'attualità e, in prospettiva, per il futuro. Il gas è infatti sceso sotto gli 88 euro segnati il 23 febbraio, prima dell'invasione della Russia in Ucraina, senza curarsi delle rinnovate minacce di Mosca sulle forniture all'Europa. Il contratto future Ttf ad Amsterdam è in calo di oltre il 7% a 85,5 euro al megawattora dopo aver toccato in mattinata quota 83. Si è trattato del maggior calo settimanale (-25%) da settembre, grazie - ma non solo - all'accordo raggiunto lunedì in Europa.

Ad aiutare la discesa delle quotazioni hanno contribuito, come nei giorni scorsi, anche le previsioni meteo miti con un caldo fuori stagione in alcune zone del Centro e Sud Europa fino a gennaio in un periodo festivo in cui inoltre rallenta tipicamente la domanda di gas da parte dell'industria. A commento dei prezzi calati, anche la Lega ha sottolineato come la linea italiana sul price cap fosse quella più ragionevole. "Il prezzo del gas continua a scendere, grazie al price cap, e si porta verso i livelli ante conflitto Russia-Ucraina.

Ulteriore conferma di una Europa elefantiaca. Se introdotto prima, come chiedeva l'Italia, avremmo evitato di spendere decine e decine di miliardi di euro", ha commentato Vannia Gava, viceministro leghista all'Ambiente e alla Sicurezza energetica.

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