
"Non possono portarci a un’economia di guerra senza neppure il voto dei cittadini". Con questa motivazione il presidente del M5s, Giuseppe Conte, ieri ha presentato una mozione contro il piano di riarmo Ue sia alla Camera sia al Senato.
"Vogliamo un dibattito pubblico, vogliamo che tanti cittadini contrari abbiano voce", ha incalzato l'ex premier ricordando che il 5 prossimo aprile i Cinquestelle scenderanno in piazza a Roma per dire ‘No’ al piano di riarmo presentato da Ursula Von Der Leyen. "In queste ore la Commissione europea addirittura ha varato un piano per allarmare i cittadini", ha spiegato Conte. Che poi ha aggiunto: "Ci chiedono di riempire le nostre case con le scorte alimentari ma i cittadini non riescono a riempire neppure il carrello della spesa quotidiana. Ci chiedono di fare scorte di farmaci. Tanti cittadini rinunciano alle cure anche immediate e non possono comprare i farmaci. Vogliamo un’Europa sociale un’Europa contro il carovita, contro il caro-bolletta, per tutelare famiglie e imprese”. Anche Alleanza Verdi-Sinistra presenterà un suo testo contro il piano di riarmo e ha annunciato che il 5 aprile parteciperà alla manifestazione dei pentastellati. E il Pd che farà?
"Vedremo, vedremo", dice a ilgiornale.it il responsabile organizzazione del partito Igor Taruffi, interpellato rapidamente nel Transatlantico di Montecitorio. Una buona fetta di parlamentari, invece, sembra proprio intenzionata a non partecipare. "È una manifestazione dei 5 Stelle sulla loro piattaforma politica", spiega il deputato Andrea De Maria che ribadisce: "Sui temi del sostegno all'Ucraina e delle politiche europee è una piattaforma legittimamente diversa dalla posizione del PD che è sceso in piazza con tanti cittadini per l'Europa e per la pace nella recente manifestazione in Piazza del Popolo". Dello stesso avviso la collega Patrizia Prestipino che risponde con un sentito 'no, grazie' e aggiunge: "Mi sono già riempita gli occhi e il cuore con la meravigliosa piazza del Popolo". Anche il senatore Walter Verini pensa di non scendere in piazza con gli alleati: "Non condivido la 'piattaforma' sulla quale è stata convocata". Ancora più netta la posizione dell'ex ministro e deputata Paola De Micheli: "Non ho idea di cosa farà la Schlein, ma mi sembra una piazza abbastanza in contrapposizione con noi. Il Pd sulla difesa europea c’è, mentre la posizione di Conte non è questa". Gianni Cuperlo, invece, il prossimo 5 aprile sarà in Umbria per un'assemblea del Pd, ma si augura che sia una buona manifestazione: "Penso - dice - che quando le opposizioni riescono a mobilitare le persone sia sempre una notizia positiva". Ma non solo. "Spero che quella piazza si concentri più sulle cose che oggi uniscono le opposizioni (salario minimo, sanità pubblica…) piuttosto che sulle differenze", conclude Cuperlo. Anche Federico Fornaro, il deputato che ha pianto in Aula per le parole di Meloni sul Manifesto di Ventotene, ha spiegato che non parteciperà a causa di impegno parlamentari sul territorio precedentemente presi, ma esprime il suo "massimo rispetto per la manifestazione" del M5S, mentre il senatore cattolico Graziano Delrio, da sempre sensibile all'anima più pacifista della sinistra, dice: "Rispetto la loro idea, ma no, non andrò in piazza".
Ora sarà interessante capire se da qui al 5 aprile il Pd sceglierà di mandare una delegazione, se Elly Schlein farà una 'comparsata' per un saluto di cortesia gli alleati oppure se prevarrà la linea attualmente prevalente: a ognuno la propria piazza.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
- sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.