Riccardi poco tecnico: "Alfano mi ha schifato" Il Pdl: "Deve dimettersi"

Durante un vertice con la Severino Riccardi insulta il segretario del Pdl. Scoppia il caso. Crosetto: "Rifersisca in Aula". E Gasparri: "Si scusi o si dimetta"

Riccardi poco tecnico: "Alfano mi ha schifato" Il Pdl: "Deve dimettersi"

"Sono schifato da Alfano". La violenta dichiarazione è uscita durante un lungo colloquio tra il ministro dell'Integrazione Andrea Riccardi e la Guardasigilli Paola Severino prima dell'inaugurazione della mostra a Palazzo Giustiniani. Al centro dell'incontro il forfait del segretario del Pdl Angelino Alfano al vertice con il presidente del Consiglio Mario Monti che avrebbe dovuto tenersi questa sera a Palazzo Chigi. "Volevano solo creare un caso - ha detto Riccardi alla Severino - in realtà il Pdl ha problemi a trovare un accordo sulla legge elettorale". Secondo il ministro dell'Integrazione, Alfano vuole "strumentalizzare ed è la cosa che mi fa più schifo della politica, ma quei tempi sono finiti". Il Pdl ha subito fatto quadrato attorno al segretario e ha chiesto a Riccardi di riferire in Aula. "Battute, estrapolate nel corso di una conversazione informale - ha ribadito Riccardi - captate a distanza e forzate, per le quali, comunque, il ministro Riccardi si scusa se qualcuno si possa ritenere offeso".

"Riccardi smentisca le parole inaccettabili attribuitegli o si dimetta", ha subito scritto su Twitter il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri a cui ha fatto seguito il vice presidente dei deputati del Pdl Maurizio Bianconi che stigmatizza come "allarmanti" i contenuti del colloquio. "Se gli fa tanto schifo la politica si dimettesse pure, non sa quanto schifo fa a molti di noi essere costretti a votargli la fiducia - ha spiegato Bianconi - nessun bravo italiano ne sentirà la mancanza". L'ex ministro Renato Brunetta, invece, ha fatto presente al ministro che "tutte le opinioni sono lecite, ma il disprezzo della politica è il disprezzo della democrazia". Sulla stessa linea pure il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto che ha rilanciato: "Se al ministro Riccardi facciamo schifo può benissimo prendere definitivamente le distanze da noi dimettendosi. In caso diverso metterebbe in evidenza una straordinaria dose di doppiezza e di opportunismo continuando a fare il ministro con il voto di chi disprezza".

In serata, poi, il Pdl ha chiesto che Riccardi venga in Aula a spiegare le proprie dichiarazioni. "È inaccettabile", ha detto Guido Crosetto invitando Riccardi a spiegare le proprie ragioni in Aula. "La mancanza di rispetto della politica ha raggiunto livelli inaccettabili - ha spiegato Crosetto - il Pdl è al fianco di Alfano e non accetta soprattutto da un ministro che si dice cattolico giudizi di questo tipo".

Solo in serata il ministro ha provato a spiegare la propria posizione facendo presente che si è trattato di battute "estrapolate nel corso di una conversazione informale", captate a distanza e "forzate". Ad ogni modo Riccardi si è scusato: "Se qualcuno si possa ritenere offeso...".

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