La giunta contro la povertà

Più di due milioni di euro per aiutare i meno abbienti

La Giunta si è espressa positivamente sull'attuazione del Sostegno per l'Inclusione Attiva (Sia), una misura di contrasto alla povertà introdotta dalla leggen. 208 del 28 dicembre 2015, che prevede l'erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate. Il fine dell'accordo preso dal Comune è quello di sostenere chi è in difficoltà attraverso il rafforzamento di servizi essenziali quali l'assistenza, la formazione e il lavoro. L'approvazione è stata possibile grazie ad un finanziamento statale di 2.349.000 euro nell'ambito del Programma operativo nazionale «Inclusione», che è stato destinato al Comune di Milano. L'assessore alle politiche sociali Pier Francesco Majorino commenta: «Grazie al finanziamento di questo progetto, saremo in grado di irrobustire i nostri servizi, fornendo assistenza, formazione, tirocini e percorsi di attivazione lavorativa che aiuteranno chi si trova in condizione di difficoltà a rialzare la testa. Un modello che non è assistenzialismo, ma un aiuto concreto per uscire davvero dalla povertà».

Numeri alla mano, i fondi ministeriali che saranno investiti ed erogati, in tre annualità concernono in : oltre 624mila euro per il 2017; oltre 867mila euro per il 2018 e oltre 857mila euro per il 2019.

Gli obiettivi di questo progetto si possono individuare e raggruppare in tre macro settori. La prima delle azioni-guida sarà il rafforzamento dei servizi sociali con maggiori attività di accoglienza degli utenti Sia in ogni zona. In secondo luogo ci sarà una massiccia attivazione sul fronte lavorativo di tirocini e borse lavoro ma non mancheranno anche corsi di formazione, orientamento e consulenza specifica. Infine sarà fondamentale anche la promozione di accordi di collaborazione in rete, nei quali rientreranno tutte le attività destinate agli operatori degli ambiti territoriali, dei centri per l'impiego, dei servizi per la salute, l'istruzione e la formazione. Un'azione molto importante per il sostegno dei meno abbienti, in un momento in cui i riflettori e la pubblica opinione riflettono proprio su questi temi.

In Italia infatti i poveri sono attualmente 5 milioni, il doppio rispetto al 2005-2007, prima che la crisi che ha messo la Nazione in ginocchio, colpisse gli occupati e non. Attualmente a soffrire di più sono proprio i giovani, tra cui il tasso di povertà è il più elevato.

Andrea Baiardi

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