"Portiamo in Cina i nuovi Ferragamo della calzatura"

theMicam chiude con oltre 34mila visitatori ma operatori italiani, russi e ucraini sono in calo. Crescono, Stati Uniti, Europa, Medio Oriente e Far East. Il presidente di Assocalzaturifici Cleto Sagripanti: "Cali previsti, pesano la crisi interna e quella fra Mosca e Kiev. Basta promesse e slogan per il settore, inaccettabile che non si sia presentato in fiera nessun rappresentante del governo nonostante gli inviti". L'industria calzaturiera punta sui mercati esteri, a partire da theMicam Shanghai. La road map dei saloni all'estero per far crescere l'export

"Portiamo in Cina i nuovi Ferragamo della calzatura"

"Si è conclusa un’edizione di theMicam che guarda al futuro, nonostante la difficile situazione sul mercato russo e le pesanti ombre sui consumi interni. Abbiamo avuto modo di verificare l'anticipo delle date e il nuovo layout e siamo sempre più convinti di aver fatto una scelta lungimirante per valorizzare la manifestazione internazionale di riferimento del comparto moda calzatura, e facilitare il lavoro dei buyer provenienti da tutto il mondo. Stiamo comunque cercando il posizionamento per l'edizione del secondo semestre del prossimo anno, che potrebbe avere un piccolo aggiustamento sempre in sintonia con il calendario fieristico internazionale, alla luce dei tanti suggerimenti e pareri ascoltati in questi giorni". Commenta così la chiusura della manifestazione Cleto Sagripanti, presidente di theMicam, che ha segnato un bilancio di 34.176 visitatori giunti nei padiglioni di Fiera Milano da tutto il mondo, operatori e trend watchers confermando la centralità di theMicam che, dal 31 agosto al 3 settembre ha messo in mostra le migliori collezioni di calzature moda per la primavera - estate 2015 con di 1.557 espositori, di cui 617 stranieri.

Questa edizione ha messo in evidenza il continuo calo dei visitatori italiani dovuto alle persistenti difficoltà del mercato nazionale e, come era stato previsto anche quello da Russia, Ucraina e Kazakistan che ha penalizzato il totale delle presenze estere. Colpa dei venti di guerra, con le sanzioni già adottate dall'Europa nei confronti della Russia che fanno temere una escalation e del deprezzamento del rublo sul super Euro. "Sei mesi fa si parlava molto di più il russo alla nostra Fiera - spiega Sagripanti - ma ora la Russia riduce gli acquisti e per mettere in difficoltà l'Europa nel grande gioco della crisi Ucraina e delle sanzioni, li sposta verso prodotti a basso costo realizzati in Cina. E' una guerriglia economica quella in atto che ci preoccupa, ovviamente, ma la forza del nostro export calzaturiero è quella di giocare sul mercato globale: quello europeo tiene, il Nord America fa registrare un bel +18%, e crescono anche Medio Oriente e Far East. TheMicam resta comunque la più importante fiera di business a livello mondiale con un tocco di glamour unico. Anticiperemo anche la prossima edizione dal 15 al 18 febbraio 2015 per farla coincidere con la settimana di Milano Moda donna".

“Il nostro settore ha bisogno di un sostegno concreto dalle istituzioni – sottolinea Sagripanti -. Non crediamo più a promesse e slogan: contiamo il 4% del Pil e diamo lavoro a 100.000 persone. È inaccettabile che non si sia presentato in fiera nessun rappresentante del governo nonostante gli inviti e i solleciti da parte nostra".

Il dato positivo viene dalla presenza delle ragioni sociali dei compratori, invariato rispetto all’edizione di settembre 2013, a significare come la riduzione dei visitatori sia da imputare a una diminuzione delle persone fisiche per ciascuna insegna, derivante da una strategia di ottimizzazione dei costi. "Oltre a essere un evento fondamentale per la moda e per il business, theMicam è anche e soprattutto un grande progetto internazionale – continua il presidente Sagripanti -. Tra pochi giorni daremo infatti il via a theMicam Shanghai, che si prepara a diventare l’unica fiera qualificata di riferimento per il made in Italy in Cina. Sull’altro fronte, non possiamo nascondere la nostra preoccupazione per il deteriorarsi della situazione in Russia che si sta facendo sempre più tesa e sta lanciando segnali poco incoraggianti. Questo non significa però che le aziende si faranno intimorire da questo scenario: cercare nuove prospettive, nuovi mercati e nuovi sbocchi fa parte del Dna delle nostre imprese e da parte nostra, come associazione, faremo tutto ciò che è in nostro potere per accompagnare questo cammino alla ricerca di soluzioni che possano contribuire alla crescita dell’export”.

E' chiaro che la partita la nostra industria calzaturiera la gioca all'estero con una serie di eventi che partono già la prossima settimana, dal 12 al 14 settembre al Moc di Monaco in Germania con la rassegna dedicata alla calzatura di alta gamma, un terreno dove l'eccellenza del made in Italy fa la differenza: 250 i brand di calzature prodotte in Italia e in Europa. Seguirà theMicam Shangai (24-26 settembre) giunto alla sua quarta edizione. Poi si va all'attacco della grande area dell'Est Europa che è in grande sofferenza: a Mosca (30 settembre - 3 ottobre) all'edizione autunnale di Obur Mir Kozi, la rassegna di calzature di fascia alta più visitata dai buyer degli stati russofoni; a Almaty, la capitale economica del Kazakistan (22 - 24 ottobre), unico appuntamento dedicata alla calzature italiana dell'intera area centro-asiatica, prima di chiudere il tour dell'area allo Shoes from Italy di Kiev in Ucraina il 27 e 28 ottobre. Nel mezzo, il 15 e 16 ottobre, il workshop Singapore meets made in Italy con 18 aziende italiane che vogliono proporsi in un bacino di utenza di 500 milioni di consumatori, ma soprattutto in un'area dove si vende a un prezzo medio di 77,18 dollari al paio.

"Dobbiamo puntare con sempre maggior decisione sull'innovazione continua e sugli investimenti nelle aziende sfruttando il nostro saper fare e la nostra creatività, e soprattutto riprendere la valigia in mano per andare a vendere, come una volta, a cominciare dalla Cina mercato da cui cui dobbiamo prendere almeno il doppio delle quote che la Cina prende in Italia, con i nostri prodotti medio - alti perché quelli del lusso made in Italy si sono già affermati. Prodotti esposti in anteprima propio a theMicam da tantissime aziende, vogliamo portare e far conoscere a Shanghai i nuovi Ferragamo…”, conclude il presidente di theMicam e di Assocalzaturifici, Cleto Sagripanti.

Piattaforma di business, ma anche osservatorio privilegiato di stili e tendenze della moda del futuro, theMicam ha dedicato ampio spazio all’analisi degli ultimi trend durante il fitto calendario di incontri e seminari che hanno animato di theMICAMsquare, hub di riferimento per i professionisti della calzatura. Tra i padiglioni, le collezioni della prossima estate hanno invece mostrato con chiarezza i trend dominanti della stagione: nella calzatura si impone un nuovo styling che, prendendo spunto dal mondo dello sport e dalle innovazioni per il benessere del piede, crea un design innovativo, funzionale, bello e comodo allo stesso tempo. Spazio allora ai sandali flat stile ciabatta, con tomaia ergonomica ma dorata, argentata o glitterata, e alle sneakers; nella scarpa donna ritornano il tacco medio e la punta, perfetta anche sulla scarpa sport, mentre nelle calzature uomo continua la rivisitazione dei modelli classici. Questa edizione di theMICAM ha inoltre confermato l’impegno di Assocalzaturifici nella lotta alla contraffazione: particolarmente efficace si è dimostrato l’allestimento del desk anticontraffazione, aperto in collaborazione con la Guardia di Finanza, a seguito di un accordo siglato con l’associazione. Obiettivo di questa intesa è rafforzare la sinergia con le aziende, anche attraverso momenti formativi e informativi, oltre a progettare iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’importanza delle iniziative anticontraffazione.

theMICAM ha poi offerto agli operatori tantissimi nuovi servizi per ottimizzare la visita in fiera e anche un momento unico di intrattenimento con Bet On The Glam!: la serata evento, organizzata in collaborazione con Vogue Accessory, ha porftato per qualche ora negli spazi di Fiera Milano Rho le atmosfere dei casinò più glamour.

Durante la serata sono stati premiati i vincitori del theMICAMaward, il riconoscimento assegnato, su segnalazione degli espositori di theMICAM, al miglior buyer italiano e internazionale per l’impegno nella promozione dei brand made in Italy: i riconoscimenti per questa edizione sono stati assegnati a Roberto Zecchini di Michel Calzature di Bologna e a Simone Prost-Boucle della società Paul et Nany di Lione.

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