"Non più una scimmia per first lady". ​Bufera su un sindaco in West Virginia

Post choc su Facebook dopo l'elezione di Trump: "Sono stufa di vedere una scimmia coi tacchi". Scoppia la polemica in tutti gli Stati Uniti

"Non più una scimmia per first lady". ​Bufera su un sindaco in West Virginia

"Sarà rigenerante avere alla Casa Bianca una first lady degna, bella e di classe. Sono stufa di vedere una scimmia coi tacchi". Questo post su Facebook, con l'evidente riferimento a Michelle Obama, ha scatenato polemiche sulla direttrice dell'azienda locale per lo sviluppo della contea di Clay, West Virginia, e sul sindaco donna di Clay, Beverly Whaling. Che in risposta ha scritto: "Hai reso migliore la mia giornata".

Il post, scritto dopo l'elezione di Donald Trump alla Casa Bianca, è stato subito cancellato. Ma è rimasto online abbastanza per scatenare sulle due una polemica devastante. Una emittente locale ha, poi, amplificato lo scandalo rendendo noto a tutti il contenuto del post. L'autrice è la funzionaria locale Pamela Ramsey Taylor. Clay è un Comune di soli 491 abitanti, tra cui nessun afroamericano, secondo un censimento del 2010 dal quale risulta anche che il 98% dei 9.000 residenti nella contea è bianco. Sono invece più di 85.000 le firme raccolte da una petizione che chiede le dimissioni delle due donne, dopo il clamore a livello nazionale.

Secondo quanto riferito dal Washington Post, la Taylor è stata già rimossa dall'incarico. "Il mio post su Facebook può essere interpretato come razzista, ma non voleva esserlo in nessun modo. Ho espresso un parere personale sul fascino, non sul colore della pelle di una persona", ha spiegato all'emittente WSAZ che per prima ha dato la notizia. Taylor starebbe, invece, valutando una denuncia per diffamazione contro ignoti. Il suo ufficio è finanziato da sovvenzioni statali e federali e fornisce servizi per i residenti anziani e cittadini a basso reddito. In una dichiarazione resa al Washington Post, anche il sindaco ha affermato che il suo commento "non voleva essere razzista", e si riferiva soltanto al cambiamento alla Casa Bianca. "Mi scuso per qualsiasi cattiva sensazione che può aver causato, ma chi mi conosce sa che non sono per niente razzista".

La leader dei Democratici del West Virginia, Belinda Biafore, si è scusata con Michelle Obama, "a nome dei miei compagni alpinisti", come sono chiamati gli abitanti dello Stato.

"La West Virginia è molto migliore di questo e questi odiosi ideali razzisti sono esattamente ciò contro il Partito Democratico continuerà a combattere". In West Virginia Donald Trump ha vinto con il 68,7% dei voti.

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