La guerra intestina di Fratelli d’Italia: manifesti in città con Rastrelli che fa il saluto fascista

A tappezzare Napoli con centinaia di locandine sono stati gli esponenti della minoranza del partito di Giorgia Meloni, i quali chiedono la testa del loro leader

La guerra intestina di Fratelli d’Italia: manifesti in città con Rastrelli che fa il saluto fascista

La battaglia interna alla sezione di Napoli di Fratelli d’Italia è stata resa pubblica con l’affissione dei manifesti con l’immagine del coordinatore cittadino Sergio Rastrelli mentre è intento a fare il classico saluto con il braccio alzato. A tappezzare la città con centinaia di locandine sono stati gli esponenti della minoranza del partito di Giorgia Meloni, i quali chiedono la testa del loro leader. Il livello di protesta è così alto che i ribelli hanno attaccato i manifesti anche sui muri dell’hotel Mediterraneo, dove era in programma il convegno dal titolo: “Nostalgia del futuro”, alla presenza dell’europarlamentare di Fratelli d’Italia Vincenzo Sofo e del deputato Edmondo Cirielli.

L’obiettivo dei dissidenti è quello di screditare agli occhi del segretario nazionale Meloni, il coordinatore cittadino del partito. “Io sono Sergio Rastrelli e sono un vero fascista napoletano” è la frase che appare sulla locandina, con il logo di Fratelli d’Italia ben in vista. Un modo diretto per suscitare la reazione dei vertici romani che da tempo chiedono ai militanti di abbandonare idee e gesti del passato. “Si tratta di un atto indecente – ha dichiarato Rastrelli al quotidiano la Repubblica –. Solo dei vigliacchi senza onore, facilmente individuabili, potevano pensare di strumentalizzare un'immagine dell'ultimo saluto a mio padre, una promessa solenne fatta sul letto di morte”. Sergio Rastrelli è figlio di Antonio, esponente storico napoletano del Movimento sociale. Il coordinatore cittadino di Fdi rivela che quel gesto fatto al funerale del genitore non aveva nulla di politico, ma era semplicemente una questione privata, “un momento personale e doloroso”.

L’opposizione interna al partito, comunque, è molto agguerrita ed è ancora inviperita per le scelte adottate nell’ultima tornata elettorale sulla composizione della lista di Fratelli d’Italia.

Si sono addirittura rivolti alla Procura della Repubblica per denunciare le malefatte della maggioranza, chiedendo ai vertici nazionali l’indizione di un congresso per ristabilire un assetto democratico all'interno del partito.

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