Ora il Papa diventa cantante

Uscirà a Natale l'album di Benedetto XVI: prodotto dalle stessa casa discografica dei Nirvana e dei Guns ’n Roses, sarà un cd con otto preghiere, una cantata dal Pontefice in persona, le altre recitate da Sua Santità in latino, italiano, portoghese, francese e tedesco. Titolo: Alma Mater 

Ora il Papa diventa cantante

Roma- Di sicuro farà concorrenza a Madonna. E uscendo sotto Natale non potrà che arrivare lassù, dove non osano nemmeno le aquile, in cima a tutte le classifiche. Il Papa canta e non soltanto il Kyrie eleison al Corpus Domini. Canta e fa tremare Lady Gaga, Michael Jackson e Ligabue. Sia chiaro: sarà una compilation di canti religiosi, preghiere mariane, litanie lorenziane, mica hip-hop, tecno o metallica alla tedesca. Dicono un mix tra Fra Cionfoli e Don Backy, ma non è vero. Sarà un cd con otto preghiere, una cantata da Benedetto XVI in persona, le altre recitate da Sua Santità in latino, italiano, portoghese, francese e tedesco. Titolo Alma Mater.

E basta solo che una parte minima dei miliardi di cattolici che popolano il mondo lo compri per santificare il Natale e il primo posto in hit parade è garantito spiegano fregandosi le mani alla «Geffen Records», la casa discografica che ha prodotto il prodotto. E bisogna crederci visto che parte del ricavato andrà a finanziare progetti di educazione musicale per bambini in difficoltà di tutto il mondo. Certo, in verità ci dicono che non è la prima volta che un Papa entra in hit parade. «Abbà Pater» che mescolava musiche originali e arrangiamenti contemporanei alla voce di Giovanni Paolo II che recitava omelie e salmi in cinque lingue diverse, entrò giusto dieci anni fa nella top 100. Senza contare che l’anno scorso alcuni poemi scritti dal Papa polacco furono registrati e interpretati con sacrosanto successo da Placido Domingo.


Anche questo è il segno dei tempi. Prendi le band religiose per esempio, è un bel po’ ormai che fanno il diavolo a quattro: i frati dell’Abbazia cistercense di Heiligenkreuz, a pochi passi da Vienna, hanno inciso un album di canti gregoriani, «Music For Paradise», volato in testa alla hit parade inglese, gli Eleftheri, cioè «I Liberi», una congregazione di monaci, ha conquistato un successo strepitoso in Grecia. Con la musica pop però. Per non parlare di Fratello Metallo, frate cappuccino del convento di Sant’Antonio, che converte le ostiche sette dei borchiati con il metal e la new age.


Ma qui siamo su un cielo diverso. Perché il Papa a quanto pare canta da dio. «Non è solo una registrazione religiosa - si lascia andare alla commozione Ricardo Fernandez, general manager della Geffen Records per il Regno Unito - Si tratta di un incredibile, incantevole pezzo di musica». E poi: «La cosa più sorprendente è la voce del Papa: ha un tono fantastico, molto rilassante». Del cd si sa che le musiche sono state composte da una band di misteriosi compositori, uno italiano, uno inglese e uno nordafricano e non tutti cattolici, che hanno dato al tutto un’impronta multiculturale, che le canzoni del Papa sono già state registrate nella Basilica di San Pietro e che Sua Santità è stato accompagnato dal Coro dell'Accademia filarmonica romana diretto da Monsignor Pablo Colino e che una parte delle registrazioni è stata realizzata in settimana dalla Royal Philharmonic Orchestra negli studi di Abbey Road, a Londra.
Il progetto dell’album musicale è stato ideato dalla cattolica «Multimedia San Paolo». E Benedetto XVI pare abbia apprezzato moltissimo: «Abbiamo ricevuto una lettera dal Vaticano che diceva che il Papa era molto felice di quello che aveva sentito» ha voluto rivelare Ricardo Fernandez.
Di certo è curiosa la compagnia che più cattiva non si può.

La Geffen Records oltre a Elton John, Donna Summer e Snoop Dog ha in scuderia i Nirvana, che sono stati i profeti del grunge, fumati come delle ciminiere, e i Guns N 'Roses, che sono hard, heavy, vagamente demoniaci e sicuramente scandalosi. Vai a capire a volte per chi suona il campanile...

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