Assessore "rubato" da Roma, a Livorno Nogarin rischia la fronda interna

I consiglieri comunali grillini sono furibondi per il caso dell'assessore Lemmetti, "scippato" da Roma al capoluogo labronico. E anche il sindaco mastica amaro

Assessore "rubato" da Roma, a Livorno Nogarin rischia la fronda interna

A pochissimi giorni dalla fine di agosto, Roma soffia a Livorno uno dei nomi più pregiati della "squadra". Non stiamo parlando di calciomercato ma - per strano che possa sembrare - di politica. Assomiglia infatti a un blitz agostano del pallone la decisione calata dall'alto con cui il M5s nazionale ha imposto il trasferimento dell'assessore Gianni Lemmetti dalla giunta pentastellata del capoluogo labronico a quella, disastrata dai continui addii, che siede in Campidoglio.

Un diktat che non è affatto piaciuto ai consiglieri comunali grillini della città toscana, furibondi per quello che da più parti è stato vissuto come "uno scippo". Nella notte, racconta il Corriere, alcuni componenti del gruppo stellato in consiglio comunale si sono riuniti per valutare le contromosse contro questa prevaricazione verso l'amministrazione e tutto sommato verso la stessa città. L'idea, da confermare in un ulteriore incontro settimana prossima, è quella di costituire un nuovo gruppo, in polemica con i vertici nazionali del MoVimento ma pur sempre fedele al sindaco Filippo Nogarin.

A guidare la fronda ci sarebbe l'ex capoguppo Alessio Batini, spalleggiato dai "senatori" Valter Sarais ed Edoardo Marchetti. Inoltre anche altri colleghi starebbero meditando un passo analogo, pur restando per ora nell'ombra. Il primo cittadino, dal canto suo, sarebbe anch'egli contrariato ma per ora non ha detto nulla, forse per non turbare ulteriormente gli equilibri politici interni a livello nazionale.

Oltre ai problemi romani, ormai all'ordine del giorno, il MoVimento Cinque Stelle rischia ora un'implosione interna anche a Livorno: la maggioranza grillina in consiglio rischia di finire sotto. A dare il via alla frana, oltre un anno e mezzo fa, l'espulsione di tre consiglieri contrari al concordato per la municipalizzata della nettezza urbana. Il margine di consiglieri necessari per mantenere la maggioranza passò da quattro a uno.

Ora due dei tre in predicato di andarsene per formare un nuovo

gruppo sono sospesi dal MoVimento "per un errore formale" ma c'è già chi mormora che la loro situazione rimanga volontariamente incerta proprio per evitare che la già pericolante maggioranza di Nogarin frani rovinosamente.

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