Lavoro, sicurezza, Islam. È il congresso di Salvini

Il segretario sarà confermato dai 725 delegati. Attesa per Orbán e Bardella. E forse ci sarà Musk

Lavoro, sicurezza, Islam. È il congresso di Salvini
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Bordate a Ursula von der Leyen e no al piano Rearm Europe. La Lega, di governo e anche di lotta, è questo ma anche altro. Sicurezza. Islam. Energia. Matteo Salvini porterà tutti questi temi incandescenti sul palco di Firenze, domani e domenica per il congresso nazionale del partito.

Salvini, candidato unico alla segreteria, verrà incoronato di nuovo leader, anche se negli ultimi anni è stata Giorgia Meloni a sfilargli lo scettro nel centrodestra.

Fra tradizione e cambiamento, il Capitano cerca dunque di tenere insieme le diverse anime scalpitanti della Lega. I presenti si esprimeranno su un ventaglio di diciassette atti di indirizzo, insomma voteranno per la linea politica del Carroccio. Nello stesso tempo Salvini trasmetterà i saluti di Umberto Bossi, raggiunto nella sua casa di Gemonio: «Nel congresso di Firenze sarò felice di portare il saluto di Umberto Bossi che sono andato a trovare insieme a Calderoli».

Negli ultimi anni i rapporti fra i due si erano ridotti al minimo, ora Salvini cerca di ricucire lo strappo con il fondatore. «È stata l'occasione - spiega il segretario - per abbracciare colui grazie al quale ho cominciato a fare politica e che ha dato speranza a tutti noi, ma soprattutto per aggiornarlo su alcune battaglie storiche della Lega, come l'autonomia e l'immigrazione su cui i risultati stanno finalmente arrivando».

Ecco i diciassette dossier che verranno studiati nella cornice della Fortezza da Basso. Negli ultimi tempi Salvini ha assunto sempre più una postura trumpiana, di fatto scavalcando a destra la presidente del Consiglio.

Dunque elogi continui di Trump, bacchettate a von der Leyen, no al Rearm Europe, sì ad una tregua in Ucraina, e alla fine di una carneficina insensata che l'opinione pubblica tricolore italiana non tollera più. Sui dazi, sin dalla vigilia della decisione di Washington, Salvini si era smarcato dentro la maggioranza guardando le nuove tariffe da un punto di vista inedito: «Un'opportunità di crescita per le nostre imprese».

Una tesi assai lontana da quelle dei partner della coalizione che mettono al primo posto la preoccupazione per il nostro export in comparti strategici come l'agroalimentare, la meccanica, la farmaceutica.

Ma non c'è solo questo, ci sono altre questioni che saranno affrontate con un piglio controcorrente. Ecco il nucleare: Salvini vuole sdoganare l'atomo e vuole farlo in fretta. Sulla giustizia, il segretario si aspetta un si corale alla riforma e alla separazione delle carriere che avanza in Parlamento fra le proteste dell'opposizione e della magistratura associata.

Avanti anche con due battaglie storiche del Carroccio: la sicurezza e la difesa dei valori e dell'identità occidentale, «contro l' islamizzazione dell'Italia e dell'Europa», mettendo quindi in evidenza il ruolo delle donne nella nostra società.

Ancora, in prima linea sicurezza e immigrazione: per fermare gli sbarchi illegali Salvini sì è ritrovato sul banco degli imputati a Palermo con l'accusa, pesantissima, di sequestro di persona. È ora l'ex ministro dell'Interno rivendica quella politica di contrasto ai trafficanti.

Interessante anche il parterre degli ospiti che parleranno ai 725 delegati. Il top, anche per gli equilibri della politica interna, sarebbe un videomessaggio di Elon Musk: le trattative vanno avanti e Salvini sta facendo di tutto per accreditarsi come punto di riferimento per il nuovo potere vicino alla Casa Bianca.

Probabile anche un saluto, forse da remoto, di Jordan Bardella che racconterà le convulsioni della Francia dopo l'esplosione del caso Le Pen. Infine, si attendono le parole che scandirà Viktor Orbán, in rotta di collisione con l'Europa, ma in sintonia con Salvini.

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