
Dall'energia alla difesa, dall'idrico ai minerali passando per i data center, fino alle banche. Sono una quarantina, per un valore di 40 miliardi, le nuove intese che suggellano l'alleanza commerciale tra Italia ed Emirati Arabi. Nel nuovo asse, a rafforzare ulteriormente gli accordi del 27 gennaio, oltre 300 aziende tra cui spiccano Acea, Tim, Fincantieri, Intesa Sanpaolo, Eni, Enel, Leonardo, F2i, Nextchem, ma anche Lamborghini e Mele Melinda. In campo anche Cassa depositi e Sace che, nel loro ruolo istituzionale, hanno chiuso accordi quadro che serviranno a fare da ponte tra le imprese italiane e quelle emiratine.
Guardando alle singole intese, Fincantieri ha firmato con Edge un memorandum che amplia e rafforza l'accordo siglato a Parigi nel novembre 2024 nel settore in rapida evoluzione della subacquea. Un rafforzamento della collaborazione con cui l'ad Pierroberto Folgiero mira a consolidare ulteriormente la partnership tra le due aziende attraverso Maestral, la joint venture di costruzione navale con base ad Abu Dhabi. Nelle tlc, Tim prepara l'apertura di un hub tecnologico ad Abu Dhabi che mostrerà «le capacità del gruppo in ambito cloud, Iot, Ai e cybersecurity», ha detto Eugenio Santagata, chief pubblic affairs del gruppo.
D'altra parte, la cooperazione negli investimenti nelle infrastrutture digitali e nell'intelligenza artificiale è uno dei punti centrali della cooperazione tra i due Paesi e coinvolge, oltre a Tim, anche la società emiratina di investimenti Damac Properties (ieri al Mimit per un confronto) ed Eni con Mgx Fund Management Limited e Group 42 Holding per lo sviluppo del progetto «Blue-Powered Data Center(s) Campus», mirato alla realizzazione di data center sostenibili.
Cuore dell'asse Roma-Abu Dhabi, anche il settore minerario, con la firma di un accordo tra il ministro delle Imprese Adolfo Urso, quello dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e il ministro degli Investimenti emiratino per rafforzare la cooperazione nell'esplorazione, estrazione e commercializzazione dei minerali critici, promuovendo pratiche di sfruttamento sostenibili.
A questa intesa si lega l'accordo tra Eni e Adq per sviluppare iniziative comuni nel settore minerario.
Sempre nel mondo utility-energy, Maire (con la sua Nextchem), ha deciso inoltre di rafforzare la collaborazione nel riciclo avanzato della plastica negli Emirati Arabi Uniti. L'utility romana Acea, invece, esplorerà con Metito Utilities «opportunità di collaborazione nel settore idrico a livello internazionale, con particolare focus su Africa e Medio Oriente», in linea con la propria partecipazione alla cabina di regia del Piano Mattei. L'Enel di Flavio Cattaneo e Mastar insieme andranno, poi a caccia di opportunità di business nel settore delle energie rinnovabili con particolare focus geografico su Italia, Spagna, Germania, Regno Unito e Stati Uniti d'America. In campo anche le banche con Intesa Sanpaolo che rinnova la partnership con Masdar nelle attività di finanicial advisory.
Mentre, nel business dei cieli, F2i Sgr ha stretto una partnership nel settore dell'aviazione generale con Jetex per gli aeroporti di Napoli Capodichino e Salerno Costa d'Amalfi. Infine, l'Agenzia Spaziale Italiana lavorerà con l'omologa emiratina e con il Mohammed Bin Rashid Space Centre per future missioni di esplorazione interplanetaria e lunare.
- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
- sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.