A Udine Sel difende i black bloc

Un consigliere comunale del capoluogo friulano: "A me più delle devastazioni del blocco nero colpisce la violenza di chi invoca esecuzioni sommarie, o quella di Renzi e delle multinazionali"

A Udine Sel difende i black bloc

Sembrava impossibile ma ce l'hanno fatta. A Udine il consigliere comunale di Sel Andrea Sandra è riuscito a minimizzare le devastazioni dei black bloc di venerdì scorso a Milano, liquidando la guerriglia urbana inscenata dagli antagonisti a "qualche vetrina rotta e qualche auto bruciata".

Non solo: scrivendo su Facebook, l'esponente del partito di Vendola ha azzardato un raffronto controverso: "A me, più delle immagini di qualche vetrina rotta di banca o auto bruciata ha colpito la violenza collettiva dei facebookkisti che vorrebbe “fucilare sul posto” i giovinastri della provincia milanese sedicenti black bloc."

E ancora: "Oddio, anche la violenza delle multinazionali che sfilano all’Expo all’insegna dell’“affamiamo il pianeta e accresciamo i profitti”, mi fa un po’ impressione. Così come mi fa impressione la violenza dell’Europa in tema di immigrazione, o di sostegno ad Assad, o nella questione palestinese, per esempio. E mi fa pure impressione la violenza di Renzi nei confronti delle minoranze del suo partito, del ruolo del Parlamento e persino di Goffredo Mameli." Per poi concludere velenoso: "Però sia chiaro: sbaglio io. Meglio indignarsi per le vetrine che per la fame nel mondo: a me che mi frega, ho appena finito di mangiare."

Le reazioni, spiega il Messaggero Veneto, sono state di unanime condanna. Anche la maggioranza di centrosinistra in consiglio comunale ha attaccato duramente le esternazioni di Sandra, seguendo la linea dettata dal sindaco Furio Honsell.

"La democrazia si regge sul dialogo, di fronte a quel tipo di violenza bisogna condannarla e basta - spiega il primo cittadino - se si vuole insegnare qualcosa al mondo non bisogna usare alcun spiraglio a chi usa la violenza".

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