Rieditato il primo modello da incursore

Lo storico Radiomir di 70 anni fa e un bel cronografo con radici cubane

Giorgio Scaglia

A 70 anni esatti di distanza ritorna, con la medesima veste, l’orologio Radiomir che le Officine Panerai realizzarono per gli incursori della Regia Marina. Presentato al Salone di Ginevra di aprile, il modello è ora disponibile sul mercato, anche se in tiratura limitata a 1936 esemplari con cassa in acciaio e a 50 in platino. Una riedizione assai particolare perchè propone le stesse misure e lo stesso quadrante del prototipo di quello che sarebbe diventato il più celebre orologio militare subacqueo della storia. La cassa, infatti, misura 47 mm e ha le piccole anse smontabili esteticamente uguali a quelle che un tempo venivano saldate. Bellissimo il quadrante, dove si susseguono numeri arabi, indici e numeri romani: una caratteristica di alcuni modelli Rolex, marca da cui la Panerai si riforniva modificando poi i modelli. In questo caso la modifica riguardava il quadrante, i cui numeri venivano ripassati con una vernice al radiomir, cosa che conferiva una fortissima autoluminosità, cosa indispensabile per chi doveva operare in immersione e in acque torbide e fangose come quelle dei porti.
Nel solco del prototipo di 70 anni fa anche il vetro: non realizzato in cristallo, ma in plexiglas spesso 2 mm e molto simile al perspex impiegato all’epoca.Sempre sul quadrante, da notare l’assenza di qualsiasi marchio o logo, come si conveniva a uno strumento militare. Con la corona di carica serrata a vite e a tenuta stagna fino a 30 metri, il Radiomir 1936 ha il fondello trasparente con oblò in vetro zaffiro che lascia in vista il movimento. Quest’ultimo è meccanico a carica manuale, con 17 rubini, regolazione della spirale a collo di cigno, autonomia di marcia di 56 ore e bilanciere a 21.600 alternanze orarie. Con il cinturino in cuoio naturale, questo storico modello di grandissimo fascino nonostante l’età viene venduto a 4.800 euro.
Un altro modello fuori dagli schemi consueti è il Torpedo cronografo della Cuervo y Sobrinos, marchio che ha ripreso quello di una celebre e antica gioielleria-orologeria dell’Avana ora scomparsa. La cassa in acciaio misura 44 mm di diametro, ha il vetro zaffiro antiriflesso anche sul fondello e ospita un movimento meccanico automatico con 21 rubini, 28.800 alternanze orarie e 42 ore di autonomia di marcia. Accanto a un design di cassa particolarmente riuscito (da notare le anse terminanti con una specie di piedini), l’orologio presenta anche un quadrante con spunti interessanti, disponibile i quattro versioni con il colori alternati: crema, nero, crema e nero e nero e crema. Oltre ai contatori dei minuti e delle ore, troviamo il quadrantino con le 24 ore e la scala tachimetrica.

Impermeabile fino a 30 metri, l’orologio è dotato di un cinturino in coccodrillo e viene realizzato anche in un’edizione limitata (50 esemplari), con quadrante giallo e cinturino in tessuto, qui illustrata. Prezzi: 3.850 euro per la versione standard e 4.130 per quella limitata.

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