Spara 12 colpi al cuore e uccide il figlio malato

La vittima aveva gravi problemi psichici Il papà era esasperato

da Monza

Ha svuotato l’intero caricatore. Flavio Vescovili, 57 anni, ex funzionario di banca in pensione, poco dopo le 14,30 di ieri, ha ucciso il figlio 29enne affetto da gravi problemi psichici. L’omicidio è avvenuto in via Iseo, in un tranquillo quartiere alla periferia di Monza. È stato proprio il padre a dare l’allarme con una telefonata al centralino del 113. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto non c’era più nulla da fare. Morto. Il ragazzo era morto.
Pochi secondi di follia e la vita cambia per tutti. Per terra, sul pavimento del bagno dell’appartamento tranquillo, come il condominio dove abitavano, rimane Gabriele, 29 anni, il figlio difficile con gravi problemi d’esistenza, tutto casa e medicine profuse in quantità per sedare i suoi problemi di mente. Un’esistenza particolare con papà Flavio e la mamma Ausilia di 55 anni, fatta di litigi, pianti e tanta disperazione per non riuscire a vedersi realizzato. Dottori, cure e ancora medicine. Lui, l’assassino, ci ha provato tante volte a «correggere» la sfortuna del figlio. Con le parole, con l’amore paterno. Niente da fare. Tutto inutile.

Il padre ha rivolto l’arma verso il ragazzo che si era rifugiato in bagno dopo l’ennesimo litigio. Esplodendo uno dopo l’altro 12 colpi. Un modo per porre fine al tormento. Nel modo peggiore. Tre hanno centrato Gabriele spezzandogli il cuore.

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