Pechino Express: prime eliminazioni e nuovi ingressi

Conclusa la terza tappa di Pechino Express 4, che ha visto la prima eliminazione in gara. Svelata anche l'dentità dei viaggiatori misteriosi all'interno di una puntata faticosa, sentita e di forte impatto emotivo

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Si è conclusa la terza puntata di Pechino Express 4, con l’eliminazione degli Illuminati, mentre a decidere la sorte del team Yari Carrisi/Pico Rama sono stati proprio Fratelloesorella. Una scelta dolorosa a opera unicamente di Andrea Facchinetti che, salvando le Professoresse, ha decretato l’uscita di scena dei due giovani. Interrompendo così momentaneamente il sentimento nato tra Naike Rivelli e Yari Carrisi. Un saluto molto toccante quello di Yari, che ha voluto ricordare la sorella Ylenia, sentita da lui per l’ultima volta mentre soggiornava a Guayaquil, ovvero la meta della prossima tappa.

Dopo aver lasciato nella puntata precedente la località di Baños in Ecuador, l’intero gruppo si è messo in viaggio verso Cuenca, percorrendo ben 350 chilometri. Una tappa faticosa e sofferta che per alcuni si è dimostrata una prova di forza fisica, ma anche emotiva. A capo del programma, giunto alla quarta edizione, è ritornato Costantino della Gherardesca che, smessi i panni momentanei di concorrente/penalità dell’ultima puntata, ha ripreso magistralmente il timone del programma in prime time. La sua è una conduzione divertente, mai noiosa e altamente ironica, che attrae lo spettatore per condurlo verso i meravigliosi panorami dell’Ecuador.

Costantino della Gherardesca svela quindi l’identità dei due passeggeri misteriosi, i due Chef Ciccio Sultano che viaggerà con gli Espatriati e Philippe Leveillé con gli Illuminati. Il percorso conduce tutto il gruppo alle pendici del vulcano Chimborazo, monte delle Ande con la cima più alta dal centro della terra. La prova della puntata prevede la scalata verso la cima che con i 6.310 metri si rivela subito durissima, dove faranno la conoscenza con Baltazar, un cercatore di ghiaccio fossile. Le coppie dovranno trasportare un carico sulle spalle, giungere in cima quindi riportare il ghiaccio a valle con il supporto di un ignaro asinello. L’altezza, la mancanza di ossigeno e la fatica renderanno la prova faticosa e straziante. La più difficile di tutte le edizioni di Pechino Express.

Durante il percorso Paola Barale perderà momentaneamente il suo socio del team degli Artisti, Luca Tommassini, fortemente dolorante alla caviglia. La scelta di viaggiare sola si rivelerà vincente permettendo alla conduttrice di mostrare tutta la sua grinta e la sua dinamicità. La sua intraprendenza le permetterà di partecipare alla prova immunità contro gli Espatriati, dove verrà raggiunta da un guarito Luca Tommasini. La sfida consisterà nella preparazione del helado, un sorbetto preparato con il ghiaccio trasportato durante la prova. A vincere la gara saranno gli Espatriati che consegneranno il loro passeggero Ciccio Sultano a Fratelloesorella per godersi da soli il viaggio sul trenino che attraverserà la Nariz del Diablo, una tratta ferroviaria da brivido che segue sinuosamente le splendide montagne dell’Ecuador.

Il resto del gruppo dopo aver raggiunto il mercato di Cuenca dovrà affrontare una prova, letteralmente al bacio, e quindi raggiungere Costantino per la classifica finale. Le coppie rimarranno comunque otto perché i due chef si uniranno per comporre il team degli Stellati. Tutti pronti a muoversi in gruppo verso l’ultima tappa in Ecuador, per poi spostarsi verso il Perù. Da segnalare qualche piccolo screzio all’interno del team delle Persiane, forse frutto della stanchezza e delle difficoltà che però non ha inciso sulla loro salvezza. La tensione da fatica ha giocato un brutto scherzo anche a Scialpi dei Compagni, che si è lasciato andare a qualche momento di malinconia, mentre il duo degli Antipodi pare aver trovato un equilibrio che gli consente di avanzare in modo compatto e deciso. Molte invece le difficoltà incontrare dalle Professoresse che hanno rischiato anche l’eliminazione. Come sempre menzione d’onore per la popolazione dell’Ecuador, dall'animo concreto e sincero, in grado di aprire il suo cuore e le sue case fornendo cibo, riparo e passaggi in modo gratuito.

Una bellezza rara quasi quanto il panorama che incornicia le avventure dei viaggiatori, sottolineato da un ottimo lavoro di montaggio da parte della regia. Di sicuro molto divertente il piccolo siparietto con il capibara, grosso roditore andino che ama le banane e che si è prestato amabilmente alle coccole di un divertito Costantino.

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