Spezzato il sogno Disney La città perfetta uccisa da uno strano assassinio

Si chiama Celebration, è in Florida, l’ha disegnata Walt Disney ed era il paradiso di chi cercava amore, ordine e sicurezza. Ma il primo omicidio dopo sedici anni ha spezzato l’incantesimo. E la realtà adesso si è fatta cattiva

Spezzato il sogno Disney  
La città perfetta uccisa 
da uno strano assassinio

Dicono che se vuoi cambiare il mondo devi cambiare il modo in cui lo guardi. Beh, Celebration, ventisette mila acri addormentati nella contea di Osceola, Florida, il mondo lo guarda giusto a modo suo. Non appartiene a uno spazio ma nemmeno a un tempo, è un paesino così perfetto che l'unica cosa che ti viene voglia di fare è andartene via di lì. Ha gli stessi abitanti di Casal di Principe, ventimila in tutto, ma sta a dieci minuti di macchina da Disney World, un posto dove non succede niente ma può accadere di tutto. Come l’isola di Ouessant, al largo delle coste bretoni, dove i gendarmi sbarcano solo d’estate perchè la delinquenza non esiste da più di un secolo, o meglio non esisteva prima che trovassero il corpo di un pensionato crivellato di colpi, perchè il destino a volte è un grande sceneggiatore e perchè la vera tragedia adesso, tra gli ottocento isolati nell’isola, è non riuscire più a fidarsi di quelli che ti stanno intorno.

Celebration non è cattiva ma l’ha disegnata così Walt Disney che qui voleva realizzare il mondo perfetto, la fantasia che si fa vivere quotidiano, dove far abitare pulizia, ordine, civiltà e patriottismo. L’ha immaginata a forma di mezza luna incastrata come una perla tra laghetti, campi da golf e foreste tropicali formato mignon. Case in stile classico, ma anche vittoriano, coloniale e francese, e la pista di ghiaccio artificiale sulla piazza principale, protette da un sofisticato sistema di sicurezza elettronico a fibre ottiche, ma anche, e di più, dagli occhi attenti del vicinato, lontano mai più di nove metri da te, inquietante e rassicurante al tempo stesso. Più sicura che libera come la Seahaven del «Truman Show», immersa in un’atmosfera anni Cinquanta come la Stepford di «La donna perfetta» dove tutto è sinistramente impeccabile a partire dalle donne.

Alcuni anni fa uno di qui aveva scherzato con un giornalista, per un piccolo furto consumato in paradiso, solo in quel momento, sorrise, aveva avuto la sensazione di vivere in un posto reale, e non in una comunità fuori dal mondo come gli Amish. Ma da ieri a Celebration c'è un ordine che stona e, come nell’isola di Ouessant, quei confini morali che sembravano sicuri non ci sono più. Semmai, al loro posto, c’è il nastro giallo della polizia a circondare «The Idlewyld», un lussuoso condominio appena dietro il centro. Erano giorni che i vicini non vedevano più in giro Matteo Giovanditto, cinquantotto anni portati con una certa esuberanza, e non è mica facile passare sparire qui, dove persino il volume della tv ha regole da santa inquisizione, se supera un certo livello vieni espulso come Sergio Ramos contro il Barcellona. L’hanno trovato morto in cucina, Matteo, la sua Corvette parcheggiata altrove, nel lungo week end del Giorno del Ringraziamento, ammazzato nel posto della favole da qualcuno che sembrava cappuccetto rosso e invece era il lupo. Una vita normale, una morte strana, un delitto che per essere in sintonia con il posto deve essere come minimo perfetto. «Questo è un caso molto raro», ha detto Twis Lizasuain, portavoce dello sceriffo. Molto raro è dire poco. Non c’è mai stato un omicidio a Topolinia e tantomeno un suicidio. Come quello di Craigh Foushee che prima di spararsi alla testa aveva trasformato casa sua in Fort Apache, con i blindati e le teste di cuoio delle polizia ad assediarlo per quattordici ore, gli alunni della scuola vicina barricati in aula e tutti i cocktail party cancellati al campo da golf. Aveva perso da poco il suo posto di lavoro, lui che si era rifugiato a Celebration, come la classe media con il fiato sul collo, con la nostalgia della vita tranquilla dei padri, di quando le città non erano minacciate dai pericoli della modernità, i bambini giocavano per strada e i vicini di casa erano tutti amici.

Ora anche qui, come ovunque, come nel mondo reale, pensano che dietro ogni sorriso ci sia un coltello e dietro ogni parola un tradimento.

Le case acquistate per un milione di dollari hanno dimezzato il proprio valore, persino il cinema, di questo set a cielo aperto, ha chiuso per fallimento. Due colpi di pistola hanno ucciso le certezze di Topolinia, ogni mondo non è mai stato così paese. In certi casi anche il pessimismo a suo modo consola.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica