Beffato da Ancelotti, il futuro di Conte è un rebus. Ecco dove può andare

Conte si sta godendo le vacanze e il suo futuro è tutto da scrivere. Piace a Tottenham e Psg, con i transalpini che hanno il suo gradimento ma c'è anche il rischio possa restare fermo un anno

Beffato da Ancelotti, il futuro di Conte è un rebus. Ecco dove può andare

Sono passati solo sette giorni dall'addio repentino di Antonio Conte all'Inter e in tanti si stanno domandando quale sarà il futuro del "comandante". L'ex commissario tecnico della nazionale italiana è stato beffato da Carlo Ancelotti che ha siglato un triennale con il Real Madrid di Florentino Perez, club che sembrava sul punto di metterlo sotto contratto. Al momento, però, l'ex Juventus e Chelsea non ha fretta e si sta godendo le meritate vacanze ma non c'è molto tempo.

I club di un certo spessore rimasti senza allenatore, infatti, scarseggiano e ora la sensazone è che Conte sia forse rimasto sedotto e abbandonato dal Real Madrid e ora si attende un pinao B. Il Psg aspetta l'evoloversi della situazione attorno a Mauricio Pochettino che pare essere in uscita, mentre l'altra società in cerca di un allenatore dopo l'esonero di José Mourinho è il Tottenham che difficilmente potrà costruire una squadra per puntare alla vittoria della Premier League ma che ha la potenza economica per poter mettere sotto contratto un tecnico top come Conte.

Rebus sul futuro

Il Sun lo mette in concorrenza per la panchina degli Spurs con l'olandese Erik ten Haag dell'Ajax ma entrambi sono considerati delle seconde scelte visto che è il figliol prodigo Pochettino il preferito del patron Daniel Levy. Difficilmente Conte accetterebbe di guidare una squadra che non sia competitiva per vincere subito altrimenti sarebbe rimasto all'Inter, seppur in fase di ridimensionamento.

L'ipotesi Tottenham sembra debole ed è proprio per questa ragione che il tecnico salentino aspetta le mosse del Psg che se dovesse davvero liberare Pochettino si butterebbe allora su Conte per puntare alla conquista della Ligue 1, sfuggita clamorosamente quest'anno ad appannaggio del Lille, e soprattutto la Champions League. Al Psg, inoltre, Conte potrebbe allenare diversi campioni del calibro di Mbappé, Neymar, Di Maria: questo sarebbe un quid in più per dire sì a Leonardo

Difficilmente uno come Conte resterà fermo un anno ma se non ci dovessero essere le condizioni giuste, ovvero un progetto serio, vincente e su base triennale potrebbe anche prendere in esame di aspettarre che si liberi qualche panchina importante per rimettersi in pista.

Di certo le motivazioni non gli mancano e non gli sono mai mancate ma nel corso della sua carriera ha anche dimostrato in più di una circostanza di accettare solo progetti alla cui base ci fosse logica, serietà e disponibilità economica.

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