Sul Tour il terremoto del pavé E Cancellara ritorna in giallo

Una caduta di Franck Schleck a 27 chilometri dall'arrivo, nel secondo tratto della Parigi-Roubaix, fa esplodere il gruppo. Cancellara pilota Andy Schleck e si riprende la maglia. Contador contiene i danni. Armstrong buca e resta indietro. Basso paga 2'20", Chavanel in giallo fora due volte. La vittoria a Husvod

Sul Tour il terremoto del pavé 
E Cancellara ritorna in giallo

Arenberg - Il pavé sconvolge il Tour. Franck Schleck cade a 27 chilometri dall'arrivo, in testa al gruppo. E' appena iniziato il secondo tratto degli otto presi "in prestito" dalla Parigi-Roubaix. E' la bomba che fa saltare in aria la classifica generale della Grande Boucle. Il lussemburghese rimane steso dolorante sull'erba del ciglio che divide la pietra dal fosso e sarà costretto al ritiro con una clavicola rotta. Davanti, dei sette fuggitivi di giornata, è rimasto soltanto il canadese Hesjedal. Dietro il gruppo si spezza in mille rivoli. I più cattivi all'inseguimento sono Cancellara e Husvod, due che con il pavé ci sanno fare. Alla ruota della locomotiva svizzera c'è Andy Schleck, il più giovane dei fratelli, che, senza un colpo di pedale al vento, arriva al traguardo in testa e guadagna secondi preziosi sugli altri big che aspirano alla vittoria di Parigi. A rovinare la giornata perfetta del lussemburghese oltre alla caduta del fratellone anche Cadel Evans. L'australiano riesce a rimanere attaccato a Cancellara e guadagna chance in ottica classifica generale. L'ordine d'arrivo dice Thor Hushovd. Il norvegese ha preceduto sul traguardo di Arenberg il britannico Geraint Thomas e l’australiano Evans. Nella generale Cancellara ri-indossa il giallo, ceduto giusto ieri a Chavanel, e precede proprio Thomas di 23" ed Evans di 39". Tra i big Schleck è a 1’09", il vincitore del Tour 2009 Alberto Contador a 1'40". Più lontano Lance Armostrong (perde 2'08", ora è a 2'30") e Ivan Basso a 3'20".

Chi buca, chi resta indietro Dopo la caduta nel gruppo alle spalle di Cancellara resta un altro plotoncino con Armstrong, spalleggiato da Popovych. Il texano galleggia a 20 secondi e tiene botta. Ma, ai -16 km dall'arrivo, l'imprevisto. Proprio mentre da dietro arriva il gruppo di Alberto Contador, con Bradley Wiggins e la maglia gialla Silvayn Chavanel, il cow boy buca la gomma davanti. L'ucraino suo compagno alla RadioShack lo aspetta e lo tira per qualche chilometro. Finché ne ha. Poi Armstrong, ancora con il gomito incerottato dopo la caduta di ieri nella discesa dello Stockeu, continua solo soletto fino ad accumulare 2'08" di rittardo dai primi. Il suo Tour è tutto in salita. Limita i danni Contador, ma anche lui ha da recriminare. Il suo apripista è il bolide Vinokourov. Ma il kazako commette lo stesso errore della cronosquadre di Cuneo al Giro. Agli ultimi 500 metri accelera troppo e lo spagnolo perde le ruote del gruppetto. Il vincitore della Grande Boucle 2009 arriva con 1'20" e un getso di stizza vistoso verso lo sbadato "Vino". Chi sacramenta più di tutti è Ivan Basso. Lui, che temeva il pavé, nella caduta perde le sue "moto". Roman Kreuziger rimane più avanti, Daniel Oss più indietro.

E il varesino insegue perdendo 2'20" e scivolando a 3'20" in classifica. Sabato arrivano le prime montagne e ci sarà subito da attaccare. Tra gli sfortunati anche Chavanel. La maglia gialla fora due volte la ruota davanti e ora in classifica è quinto a 1'01".

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