Adriano «spiato», frenata sulla firma

Con Adriano meglio andarci coi piedi di piombo. Tanto che a questo punto il passaggio alla Roma sarebbe meglio non darlo per certo. Non è mai stata una questione di soldi, pur di tornare in auge (e in nazionale) l’Imperatore verrebbe gratis, e a piedi, qui a Roma. Ma le ultime su di lui sono quantomeno inquietanti. Come si sa la polizia di Rio de Janerio avrebbe preso in esame alcune intercettazioni telefoniche del giocatore brasiliano che parla con un cugino di «alcuni ingenti somme di denaro da girare ad altre persone». Gli inquirenti brasiliani sono convinti che i destinatari di questi assegni siano dei pericolosi narcotrafficanti di Rio. L’indagine è stata avviata per capire se i soldi destinati al trafficante Fabiano Atanásio da Silva siano rimasti nelle mani dello stesso oppure, come dice Adriano in un altra intercettazione siano serviti «per aiutare la favela ad organizzare una festa per i bambini con l’acquisto di cestas basicas »(sacchi alimentari con riso, fagioli, e farina). Vedremo, anche se a questo punto il pessimismo regna sovrano.
Il resto del mercato, dopo l’acquisto del brasiliano Simplicio, è in uscita con il probabile addio di Motta che si dovrebbe accasare definitivamente alla nuova ambiziosa Juventus di Agnelli. Poi ci sarebbe la Sampdoria che continua a insistere per avere Taddei nel suo organico: ma il centrocampista della Roma è vicino al rinnovo del contratto per altri cinque anni. La firma dovrebbe arrivare domani.
Dal mercato all’altrettanto tribolata gestione societaria. Sulle insistenti voci di accordo per la cessione del 50 per cento di Unicredit a Italpetroli è già arrivata la smentita ufficiale. «Non c’è alcuna ipotesi di accordo» ha riferito ieri un portavoce di Unicredit in merito alle trattative con l’Italpetroli per il rientro del debito da parte della holding romana nei confronti della Banca di piazza Cordusio. L’istituto spiega inoltre che «il brevissimo rinvio dell’udienza arbitrale al 23 giugno è un atto previsto dallo stesso regolamento arbitrale».
Chiudiamo con un grande ex giallorosso come Luciano Spalletti che ieri mattina a Coverciano ha parlato del mestiere di allenatore e della stagione fantastica della Roma. «I giallorossi meriterebbero il premio della critica per quanto fatto quest’anno - ha detto ai ragazzi del concorso “Fantanazionale” - .

La Roma ha fatto un campionato eccezionale e Claudio Ranieri, persona seria e grande professionista, è riuscito a rimettere in pista la squadra dandole una continuità, partendo comunque da una buona base». La sua ex Roma gli è rimasta nel cuore. «Solo chi ci vive - ha aggiunto Spalletti - e ci lavora può capire quanto sia speciale questo rapporto».

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