Alemanno a Lourdes: «Pellegrinaggio pagato di tasca propria»

Il portavoce del sindaco replica ai sospetti avanzati dal radicale Massimiliano Iervolino sul fineanziamento della trasferta Oltralpe: «Non è stata pagata dai contribuenti. Alemanno "pellegrino tra i pellegrini"»

Anche sul viaggio del sindaco di Roma a Lourdes arriva, puntuale, la polemica. È Massimiliano Iervolino, membro della direzione nazionale dei Radicali italiani, ad agitare le acque avanzando il sospetto che la trasferta Oltralpe di Gianni Alemanno possa essere a carico dei cittadini. «Voglio sperare che il pellegrinaggio del sindaco a Lourdes - insinua l'esponente radicale - non venga pagato con i soldi del contribuente. Roma ha ben altri problemi e priorità». Infatti. Per buona pace di Iervolino, replica Simone Turbolente, portavoce di Alemanno, il sindaco «ha pagato di tasca propria la quota per il viaggio, come ogni altro dipendente comunale»: «Consiglio a Massimilano Iervolino - spiega - di risparmiarsi inutili preoccupazioni e di dedicare più tempo a "ben altri problemi e priorità", che come lui stesso afferma vanno affrontati per migliorare la città di Roma. Per rispondere comunque alla sua domanda, preciso che il sindaco Alemanno è veramente "pellegrino tra i pellegrini"».
Nessuno scandalo, dunque. Aprendo ufficialmente il pellegrinaggio del Comune di Roma assieme alla Diocesi, Alemanno ha detto di essere a Lourdes prima di tutto come pellegrino e in seconda battuta come primo cittadino: «Il nuovo umanesimo di cui ha più volte parlato il Papa, con la cultura dei valori della persona umana non è possibile senza un riconoscimento nella fede.

Non lo imponiamo a nessuno, ma lo sentiamo e vogliamo che esistano per costruire una città nuova, la nostra Roma». Alemanno ha osservato come sia un bene che il pellegrinaggio avvenga all'inizio della nuova stagione lavorativa dopo le ferie: «È una pausa per riflettere ed andare all'essenza delle cose per trovare nuove energie».

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