Rosso, il colore dell’anno: da Ferrari a Mazda, 50 sfumature di heritage e passione

Con la consacrazione del Viva Magenta come Colore dell’Anno 2023, il rosso torna sulla bocca di tutti. Ma c’è un settore, quello automobilistico, in cui questa tonalità non è mai passata di moda

Rosso, il colore dell’anno: da Ferrari a Mazda, 50 sfumature di heritage e passione

Da sempre associato alle auto sportive ed emozionali, il rosso è semplicemente il colore della passione. Eppure di auto rosse in circolazione se ne vedono sempre meno. A dirlo sono gli stessi che i colori per le auto li producono: secondo il Global Automotive 2021 Color Popularity Report stilato da Axalta, lo scorso anno solo il 5% degli automobilisti a livello globale ha scelto di mettersi in garage un’auto rossa, preferendo il bianco (in prima posizione assoluta con il 35% delle preferenze), il nero (19%), il grigio (14%), l’argento (9%) e il blu (8%). Non sappiamo se il recente annuncio da parte di Pantone (azienda americana punto di riferimento internazionale quando si parla di prodotti e servizi legati al colore) che attribuisce al Viva Magenta il ruolo di Color of the Year 2023 potrebbe rallentare questa tendenza. Sicuramente, però, sappiamo che nei prossimi 12 mesi si farà un gran parlare del rosso e di tutte le sue infinite declinazioni. Nei prossimi paragrafi approfondiremo il legame che intercorre tra il mondo automotive e il colore rosso. Una storia che parte da lontano.

“Rosso corsa”: le origini

Vi siete mai chiesti perché le auto da corsa italiane siano sempre state rosse? La risposta è semplice: lo ha deciso la FIA, stabilendo agli inizi del ‘900 una convenzione secondo cui ad ogni nazione partecipante alle gare automobilistiche dovesse essere associato un colore specifico. Nel caso delle scuderie italiane, si optò inizialmente per il nero, che però fu ben presto soppiantato dal rosso. Era il 1905 e, da quel momento, tutte le vetture da competizione dei costruttori italiani furono verniciate con il cosiddetto “Rosso corsa”, anche se poi in realtà ogni marchio aveva la propria particolare gradazione.

“Rosso Ferrari”: più facile a dirsi che a farsi

“Date a un bambino un foglio di carta, dei colori e chiedetegli di disegnare un'automobile: sicuramente la farà rossa”, disse una volta Enzo Ferrari, il padre delle “rosse” per antonomasia. Eppure, è la stessa Ferrari a informarci del fatto che non esista un vero e proprio “rosso Ferrari”. Anche perché, se proprio dobbiamo essere precisi, la primissima vettura del Cavallino Rampante, la 125 S, e la corrispondente 125 F1 che scese in pista nel Gran Premio di Monaco il 21 maggio 1950, erano entrambe di colore bordeaux, un rosso scuro lontano dalla tonalità accesa che trova posto nell’immaginario comune riguardo alle auto di Maranello. In tutte le sue evoluzioni - oggi se ne contano ben 9 in tutto il listino - questa tonalità in Ferrari è stata per lungo tempo una scelta cromatica quasi obbligatoria per i clienti, basti pensare che l’85% di tutte le Ferrari prodotte all’inizio degli anni ‘90 aveva una livrea rossa. Attualmente la situazione è ben diversa, dato che il rosso classico (o personalizzato attraverso il programma Tailor Made) è scelto da circa la metà dei Ferraristi. Se volessimo identificare il rosso più popolare di sempre per il Cavallino, la scelta ricadrebbe sicuramente sul “Rosso Corsa”, un rosso pastello, deciso e vivace, ancora una volta strettamente correlato alla sua variante da competizione, il “Rosso Scuderia”.

Rosso Mazda

Mazda “Soul Red Crystal”: passione e artigianalità giapponese

Per gli uomini di Mazda, il rosso è una cosa seria. Più che un semplice colore, un autentico stile di vita. “Il rosso ha radici profonde nella cultura giapponese, in quanto denota forza, passione ed è persino utilizzato per raffigurare il sole nella bandiera nazionale giapponese”. Convinti che il colore sia un elemento fondamentale della forma di ogni vettura, in Mazda hanno da sempre investito energie e passione nell’ideazione e nello sviluppo delle loro tinte carrozzeria. Nonostante ciò, la storia del rosso più famoso di Mazda è relativamente recente. Era il 2017, infatti, quando il costruttore di Hiroshima svelava per la prima volta, sul SUV CX-5, il “Soul Red Crystal”, versione più sofisticata del già esistente Soul Red. Si tratta di una speciale vernice a tre strati, di cui uno superiore trasparente e uno intermedio traslucido. Quest’ultimo si differenzia dai classici metallizzati, che utilizzano un solo tipo di scaglie di alluminio per riflettere la luce, per l’utilizzo di due tipi di scaglie: uno per riflettere la luce e l’altro per assorbirla. Questo si traduce in un colore decisamente più profondo e vivido, che cambia nell’aspetto anche in modo molto evidente a seconda del punto di osservazione e delle condizioni di luce ambientali. Un nuovo rosso si è di recente affiancato al “Soul Red Crystal”: in Mazda lo hanno chiamato “Artisan Red Premium”, un colore rosso scuro a grana fine brillante ma allo stesso tempo profonda. Il colore è solo una delle caratteristiche che rendono le vetture Mazda così apprezzate per la resa estetica delle loro carrozzerie. L’altra metà del merito va all’esclusiva tecnica Takuminuri, che in italiano potremmo tradurre con "vernice da maestro artigiano" e che nasce per offrire ai veicoli di serie la stessa finitura di alta qualità che sembra dipinta a mano.

Rosso Alfa

“Rosso Alfa”, il colore del Cuore Sportivo

La storia di un marchio come Alfa Romeo, che ha fatto delle competizioni motoristiche una delle proprie colonne portanti, non può che essere strettamente collegata all’evoluzione del colore rosso. Non importa se si parla di un SUV elettrificato e di tendenza come il recente Tonale, di una berlina ad alte prestazioni come la Giulia o di una vera supercar come la 8C: il rosso non può assolutamente mancare dalla palette colori di un’Alfa, specialmente se si parla del celebre “Rosso Alfa”, la tinta pastello che più si avvicina all’idea del rosso primario. Spulciando i listini dei veicoli più gettonati della storia Alfa, oltre al “Rosso Alfa” pastello (presente praticamente su tutti i modelli) è quasi sempre possibile trovare anche il “Rosso Etna” e il “Rosso Competizione”. Il primo, una tinta metallizzata scura e profonda, è abbinato generalmente agli allestimenti più raffinati ed eleganti mentre il secondo, come facilmente intuibile dal nome, è un micallizzato cangiante che ben si addice alle Alfa più performanti.

Fiat (RED): quando rosso fa rima con etico [rosso_fiat]

(RED) è l’organizzazione che supporta le emergenze sanitarie a livello globale come AIDS, tubercolosi, malaria e COVID, stringendo accordi con i più importanti brand del mondo. Ogni volta che si acquista un prodotto firmato (RED) viene attivata una donazione al fondo globale per supportare una serie di servizi di prevenzione, trattamento, consulenza, test, istruzione e assistenza alle comunità più bisognose.

Dal 2021, anche Fiat ha scelto di aderire al progetto (RED), impegnandosi (insieme ai brand Jeep e RAM) a devolvere un minimo di 4 milioni di dollari al The Global Fund tra il 2021-2023. Per l’occasione, l’iconica tinta RED (un rosso acceso e brillante) riveste non solo la carrozzeria, ma anche parte degli interni di tutti i modelli in gamma, dalla Panda alla Tipo, passando per 500 e 500X.

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