Da Tesla cinque idee per salvare il Pianeta

Nessuna novità di prodotto a dispetto delle previsioni, ma cinque idee solide su cui puntare per agevolare la transizione verso un’economia più sostenibile: durante l’Investor Day di Tesla dello scorso 1° marzo è andata in scena una nuova puntata del Master Plan, la strategia della casa americana “per salvare il pianeta”

Da Tesla cinque idee per salvare il Pianeta

Tesla ha da sempre un piano per salvare il pianeta Terra dagli effetti del cambiamento climatico. Niente di nuovo: la casa guidata da Elon Musk non ha mai nascosto la propria natura di energy company, un’azienda che basa il proprio business non tanto (e non solo) sulla produzione di veicoli elettrici quanto sull’erogazione di soluzioni energetiche e di mobilità sostenibili. Una mission che si riassume in una strategia a lungo termine portata avanti da diversi anni: Master Plan. Il piano di tutti i piani.

Master Plan: a che punto siamo?

Quello andato in scena lo scorso 1° marzo in occasione dell’Investor Day Tesla è stato il terzo episodio di una saga che ormai genera hype e anticipazioni che molto spesso vengono disattesi. Quasi tutti, infatti, si sarebbero aspettati di vedere un’anteprima della tanto vociferata Tesla “economica”, quella “Model 2” da 25.000 dollari di cui si parla dal 2020 destinata a rompere i già significativi record registrati dalle sorelle maggiori Model 3 e Model Y. E invece, dell’elettrica compatta pronta a spodestare Volkswagen Golf e Toyota Corolla dal trono delle auto compatte più vendute nel mondo neanche l’ombra. Nelle quattro ore e quattro minuti di evento Elon Musk, insieme ai suoi fidi collaboratori, ha illustrato come il piano per convertire il mondo all’energia sostenibile stia procedendo spedito, rendendo note le cinque macro aree su cui l’azienda sta indirizzando le proprie risorse. Tra queste, non manca il ruolo delle auto elettriche e anche di quella futura elettrica a buon mercato che dovrebbe arrivare tra meno di un lustro.

Tesla, le cinque idee per salvare il pianeta: le foto 2

“Questo evento riguarda la speranza e l'ottimismo basato sulla fisica. La Terra passerà a un'economia energetica sostenibile e lo farà nel corso della vostra vita", ha dichiarato Elon Musk sul palco dell’evento, trasmesso in streaming sui canali social del brand.

I cinque pilastri dell’energia sostenibile secondo Tesla

Abbandonare progressivamente il ricorso ai combustibili fossili per alimentare fabbriche, case, trasporto su gomma, trasporto pubblico e privato: per Tesla non si tratta di una chimera bensì dell’unico futuro possibile nel medio e lungo termine. Tutto parte da una fotografia dello stato attuale: oggi, oltre l’80% dell’energia a livello globale proviene da combustibili fossili e solo un terzo dell’energia impiegata si trasforma in lavoro utile o calore. Il ricorso all’energia proveniente da fonti rinnovabili, nonché a un modello economico che privilegi sistemi energetici dalla maggiore efficienza, sono ritenuti da Tesla passaggi fondamentali per una vera transizione a un’economia sostenibile. Eliminare del tutto i combustibili fossili è possibile, e all’Investor Day Tesla ha spiegato i cinque modi per farlo.

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Ampliare l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili (a cominciare dai pannelli fotovoltaici)
Passare ai veicoli elettrici
Passare alle pompe di calore
Elettrificare l'erogazione di calore ad alta temperatura e potenziare lo sviluppo dell’idrogeno
Ricorrere a carburanti sostenibili per velivoli e imbarcazioni

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I due settori più importanti da considerare, secondo il costruttore, sono l'energia e i trasporti. Tesla ha analizzato l'energia necessaria e la capacità di stoccaggio dell'energia per effettuare la transizione in maniera sostenibile. Innanzitutto, i veicoli elettrici e l'energia rinnovabile sono molto più efficienti dei combustibili fossili. Secondo quanto calcolato dall’azienda, un’auto elettrica come la Tesla Model 3 risulta quattro volte più efficiente rispetto a una vettura termica equivalente, considerando l’intero ciclo di vita del veicolo (modello Oil Well to Wheel, dal pozzo alla ruota).

Le ambizioni dell’azienda sono di avere, nel prossimo futuro, un ruolo preponderante nella "rialimentazione della rete elettrica con combustibili rinnovabili", grazie all'aumento della produzione di batterie, sia per i veicoli elettrici di Tesla che per i sistemi di stoccaggio dell'energia su scala pubblica. L'obiettivo di Tesla è di produrre 20 milioni di veicoli elettrici all'anno entro il 2030. Una crescita esponenziale che si deve alla continua ottimizzazione dei processi produttivi (con relativa riduzione dei costi). Come ha specificato Tom Zhu, numero 2 di Tesla, “abbiamo impiegato 12 anni per costruire il primo milione, e circa 18 mesi per il secondo milione. Per il terzo milione, 11 mesi. Poi meno di sette mesi per costruire il quarto milione.

Si è parlato anche del possibile ingresso di Tesla nel settore delle pompe di calore ad uso residenziale, un altro ambito in cui il raggiungimento di un buon livello di efficienza risulta ancora lontano.

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Uno sguardo alla Tesla “di prossima generazione”

Diversi cambiamenti alla produzione dei veicoli porterà a un notevole risparmio di costi e a un efficientamento complessivo del processo produttivo. Con il nuovo veicolo “next gen” (per molti l’elettrica compatta da 25.000 dollari) si ridurrà l’impatto ambientale dello stabilimento del 40%, con una riduzione dei costi di produzione pari al 50% rispetto a quelli necessari per assemblare una Model 3 o una Model Y. Inoltre, la prossima fabbrica di motori Tesla, che nascerà in Messico, sarà più piccola del 50% rispetto all’attuale di Austin, Texas, ma avrà la stessa capacità. Gli stessi motori, poi, saranno costruiti senza l’utilizzo di terre rare.

Secondo le stime di Tesla, la transizione verso un’economia energetica sostenibile, realizzata investendo nelle energie rinnovabili in primo luogo e ricorrendo all'elettrificazione in secondo luogo, non solo è fattibile ma sarà anche economicamente vantaggiosa rispetto agli attuali investimenti nei combustibili fossili.

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