Cade Piazza Affari (-2,6%), banche in profondo rosso

Pesano i dati sul mercato del lavoro Usa peggiori delle attese. Il Banco Popolare e Mps cedono il 5,3%, contiene i danni Fiat. Rimbalza Pirelli (+0,8%)

Chiusura in deciso calo per Piazza Affari, dopo il nulla di fatto da parte della Bce sui tassi di interesse, e in scia all'andamento negativo di Wall Street, penalizzata dai dati sul mercato del lavoro peggiori delle attese. Ha pesato, in particolare, l'atteso dato sul mercato del lavoro negli Stati Uniti a giugno: i disoccupati lo scorso mese sono aumentati molto più del previsto, con un tasso di disoccupazione aumentato al 9,5 per cento.
A Milano il clima tra gli investitori è così progressivamente peggiorato: in chiusura l'indice Ftse Italia All Share ha ceduto il 2,41% e l'Ftse Mib il 2,65%. Sul listino delle blue chip in calo i finanziari, con Moody's che ha confermato le prospettive negative sul sistema bancario italiano: il Banco Popolare e Mps hanno ceduto il 5,3%, male anche Intesa Sanpaolo (-4,8%), Ubi (-4,6%), Bpm (-4,5%) e Generali (-3,4%). Le vendite hanno poi colpito Prysmian (-4,3%) e Geox (-4%) oltre agli energetici Tenaris (-4,7%), Saipem (-2,4%) ed Eni (-2%). Riesce invece a contenere i danni Fiat (-1,1%) grazie ai dati positivi sulle immatricolazioni di giugno.
In controtendenza Pirelli (+0,8%), che ha annunciato investimenti per ulteriori 200 milioni di dollari per il triennio 2009-2011 che si aggiungono ai 100 milioni di dollari già investiti lo scorso anno.

Tra gli altri titoli in forte rialzo Sogefi (+15,5%) e Safilo (+5,3%) che ha ottenuto una proroga fino a fine anno dalle banche per il pagamento della rata del finanziamento in scadenza a fine giugno. Male Indesit (-6,1%), As Roma (-5,9%), Brembo (-5%) e Benetton (-4,9%).

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