Da Chopard un cronografo in acciaio e oro rosa per onorare gli appassionati della Mille Miglia

Da Chopard un cronografo in acciaio e oro rosa per onorare gli appassionati della Mille Miglia

Il rombo dei motori di oltre 400 gioielli che, dal 1927 al 1957, hanno partecipato alle 24 edizioni originali della leggendaria Mille Miglia, si è appena sedato. Lancia Lambda, Aston Martin Le Mans, Bugatti T 37 e T 40, Alfa Romeo 6C, OM 665 Sport, MG TB, Triumph TR 2, e poi, ancora, Porsche, Jaguar, Mercedes, Bmw, hanno sfrecciato dal 15 al 18 maggio, da Brescia a Roma e ritorno, attraversando Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Lazio e Toscana. Momenti, minuti e secondi che, ogni anno, tornano a emozionare e affascinare, scanditi da 25 anni da Chopard, partner della «corsa più bella del mondo» dal 1988 (l'era moderna della competizione, dopo la lunga interruzione, fu ripresa nel 1982). Lo stesso co-presidente della Maison, Karl-Friedrich Scheufele, collezionista di automobili d'epoca, partecipa all'evento e, da un quarto di secolo, onora gli appassionati di orologi e quattro ruote, di un modello specifico, appartenente alla linea Mille Miglia e in edizione limitata.
Per il 2014, il cronografo in acciaio (2.014 esemplari) e oro rosa (250 pezzi), vuol rendere omaggio ai colori dell'Italia, proponendo sul quadrante bianco mat, la scala tachimetrica e la lancetta dei secondi crono in rosso, e la scala della minuteria-secondi crono in verde, tonalità che connota anche la luminescenza degli indici orari a numeri arabi lievemente corsivati e delle lancette a bastone. Un'attenzione impeccabile ai dettagli, come consuetudine per Chopard (in Italia guidata da Davide Traxler) che fa pendere la bilancia, quest'anno, sul lato elegance dell'orologio Mille Miglia, anche in virtù, in luogo del cinturino in caucciù a riprodurre il battistrada delle Dunlop degli anni '60, di una variante in pelle di vitello Barenia impunturata, ispirata dalle cinghie che chiudono le capote delle auto più antiche della corsa.

La cassa da 42 mm, con anse saldate, corona a pressione, pulsanti a pompa e fondello chiuso da 8 viti con oblò in vetro zaffiro, contiene un meccanismo automatico affidabile (37 rubini, 28.800 A/h) certificato Cronometro, con ponti rifiniti a Perlage e rotore a Côtes de Genève, in cui l'espressione della cronografia tri-compax è completata dal datario.

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