"Non sapevo di trasportare droga". E il giudice scarcera lo straniero

Uno straniero sessantacinquenne era stato arrestato a Prato (in Toscana) dopo esser stato trovato in possesso di un chilo di ketamina, ma il giudice ne ha disposto la scarcerazione accogliendo la tesi difensiva: nonostante i precedenti a suo carico l'uomo non sarebbe stato al corrente di trasportare droga

"Non sapevo di trasportare droga". E il giudice scarcera lo straniero

Era stato arrestato nei giorni scorsi, dopo esser stato sorpreso dalle forze dell'ordine in possesso di un chilogrammo di ketamina. Il giudice però, pur convalidandone l'arresto, ne ha poi disposto la scarcerazione. Il motivo? A dispetto dei precedenti per droga già a suo carico, la persona fermata non sarebbe stata al corrente di trasportare sostanze stupefacenti. Protagonista della vicenda in questione, svoltasi in Toscana, è un uomo di 65 anni originario della Cina, scarcerato proprio nelle scorse ore. Stando a quanto riportato dalla testata online Notizie di Prato, per lo straniero (residente a Campi Bisenzio, un Comune della provincia di Firenze, ndr) le manette erano scattate lo scorso 30 novembre a Prato, a seguito di un controllo di rito della squadra mobile del capoluogo pratese.

I poliziotti erano impegnati nel quartiere cinese della città toscana, che ospita la comunità asiatica numericamente più consistente d'Italia: secondo gli ultimi dati dell'Istat infatti, si parla di oltre 30mila residenti orientali considerando anche quelli residenti sul resto del territorio provinciale. E hanno avvicinato il sessantacinquenne mentre camminava, dopo aver notato come portasse con sè una scatola piuttosto vistosa. Una volta interrogato circa il contenuto dello scatolone, avrebbe fatto presente agli interlocutori come si trattasse semplicemente di una confezione di generi alimentari.

Un certo nervosismo del quale avrebbe dato prova dinanzi alle domande, per quanto celato, avrebbe tuttavia insospettito finito per insospettire ulteriormente gli operatori di polizia. Questi ultimi avrebbero dunque per questa ragione provveduto a perquisire il contenitore, per togliersi ogni dubbio. E i sospetti si sarebbero rivelati fondati, a quanto pare: al suo interno si trovavano infatti ben mille grammi di ketamina.

Una quantitativo che, sempre secondo gli investigatori, avrebbe fruttato almeno 65mila euro sul mercato, dopo esser stata suddivisa in dosi e smerciata ai singoli acquirenti. A quel punto, l'extracomunitario è stato tratto in arresto con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ed immediatamente condotto presso il penitenziario locale della Dogaia.

La sua detenzione è tuttavia durata poche ore, sino al processo: l'avvocato difensore ha cercato di dimostrare come il suo assistito non fosse per niente a conoscenza di quel che stesse trasportando e che fosse davvero convinto che il pacco contenesse solo cibo e

bevande. E la tesi avrebbe fatto centro, visto che il magistrato si è espresso a suo favore: nonostante i precedenti sul suo conto e la quantità di keta, alla fine il cittadino orientale è stato rilasciato.

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