"Così ho inseguito l'Audi gialla"

Un commerciante di Abano: "Facevo fatica a stargli dietro. La mia auto ha un motore molto meno potente, riesce a raggiungere i duecento, ma non va oltre"

"Così ho inseguito l'Audi gialla"

È cominciato tutto nel pomeriggio di giovedì scorso. Sono le 15.30 e un commerciante di Abano sta viaggiando sull'autostrada Bologna-Padova. L'Audi gialla ricercata dalla polizia gli sfreccia accanto e il commerciante impugna subito il telefono. Digita il numero dei carabineri.

L'uomo racconta così la sua esperienza a Il Gazzettino: "Erano circa le quindici e trenta e stavo rientrando a casa. Ad un certo punto, all'altezza dell'uscita per Ferrara, un bolide giallo mi ha sfiorato sulla sinistra e mi si è piazzato davanti. Ho visto a bordo due persone ma forse ce n'era una terza. Mi ha tagliato la strada, solo per un caso non l'ho tamponato".

Prosegue poi il racconto del commerciante al quotidiano veneto: "Sono riuscito a vedere con chiarezza la targa e ho contattato il comando dei carabinieri di Abano. Loro mi hanno confermato che i dati corrispondevano alla vettura ricercata e mi hanno chiesto di fornire più informazioni possibili: quanti erano a bordo, in che direzione andavano".

Ed è a questo punto che il commerciante schiaccia il piede sull'acceleratore del suo suv: "Però facevo fatica a stargli dietro. La mia auto ha un motore molto meno potente, riesce a raggiungere i duecento, ma non va oltre".

L'Audi accelera a sua volta e il commerciante cerca di starle dietro: "Ho cercato di avere sempre fra me e loro almeno due macchine o un camion. Non volevo rischiare di farmi individuare, quella è gente pericolosa. Ma non è stato facile, il traffico era intenso e il guidatore un osso duro, si comportava come uno stuntman professionista, fulmineo a sorpassare sia a destra che a sinistra le altre auto, sempre in accelerazione. È stato un miracolo se non ha provocato degli incidenti".

Sono quindici minuti di fuoco. I carabinieri gli chiedono di usare prudenza e il commerciante segue l'Audi più che può. Poi cede: "Io dovevo tornare a casa, non potevo fare di più, ma sono riuscito a vedere che imboccavano la direzione di Venezia. È stato un attimo: hanno di colpo accelerato e sono scomparsi".

"Di una cosa sono sicurissimo",

conclude il coraggioso commerciante, "se dei criminali vogliono fuggire non tengono un comportamento del genere. Questa è una sfida alle forze dell'ordine. Si sentono imprendibili e imbattibili".

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