Altra figuraccia delle "sardine": pedalata in Liguria finisce male

Una ventina di attivisti appartenenti al gruppo delle Sardine Ponentine ha partecipato alla "Pedalata con la Costituzione", sulla pista ciclabile di Sanremo. l'iniziativa, però, si è rivelata un flop rispetto al flash mob del dicembre scorso in piazza Colombo

Altra figuraccia delle "sardine": pedalata in Liguria finisce male

Non ci aspettavamo certo di vedere centocinquanta persone, più o meno i centotrentanove articoli della costituzione oltre alle diciotto disposizioni transitorie e finali, ma neppure un così ristretto gruppo di persone. Sono passati soltanto sei mesi da quel 6 dicembre del 2019, quando le Sardine ponentine invadevano piazza Colombo, a Sanremo, per un flash mob a favore dei migranti e contro la politica di centrodestra. Allora faceva freddo, ma erano in tanti; oggi, invece, sotto una calda giornata di sole, quella che doveva essere la "Pedalata con la Costituzione" delle Sardine in bicicletta - in programma alle 17.30 sulla pista ciclabile della città dei Fiori - si è rivelata un flop.

Poche le adesioni. A detta degli organizzatori avrebbe inciso il fatto che molti attivisti sono ultrasessantenni e poco inclini alle uscite in bici; senza contare la paura di contagi, malgrado siano state rispettate le regole di distanziamento sociale. Molto discreto è stato anche il servizio d'ordine della polizia, che ha presidiato il raduno, fintanto il corteo di bici ha imboccato la ciclabile dal parcheggio di Pian di Poma, per dirigersi verso Arma di Taggia.

Ciascun partecipante ha mostrato un cartello con su scritto un articolo della Costituzione: "Il messaggio è molto semplice - ha affermato Alessio Bellini, uno degli organizzatori - lo abbiamo tutti scritto addosso: l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro e il resto lo sappiamo. La costituzione è una, è quella a cui di dobbiamo attenerci, noi vogliamo ribadirlo e vogliamo mostrarlo oltre che con le parole anche visivamente".

La pedalata delle Sardine avrebbe dovuto un essere un modo alternativo per festeggiare il 2 giugno, rispetto al centrodestra che ha gremito le piazze italiane con una serie di flash mob di protesta contro la politica del governo Conte. "Alcuni hanno deciso in contemporanea di manifestare in diverse piazze italiane - si legge nella nota stampa che annunciava l'odierna pedalata -. C’è quella voluta da Matteo Salvini, il leader della Lega che sarà a Roma con Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. In piazza Duomo il frontman sarà il governatore lombardo Attilio Fontana. Ci sarà qualcuno che proverà a fare anche una nuova 'marcia su Roma'. L’obiettivo di tutti a quanto pare non è tanto festeggiare la Repubblica, ma buttare giù il governo, nella più 'normalità' politica del nostro Paese".

Fatto sta che in piazza san Giovanni, a Imperia, questa mattina c'era una settantina di partite Iva sull'orlo del baratro, a causa della crisi economica scatenata dall'emergenza sanitaria da Coronavirus e "della politica fiscale del governo Conte", come sottolineato dall'onorevole Flavio Di Muro, durante il proprio discorso.

Un messaggio per famiglie e alle imprese, che in questo momento stanno soffrendo? "Credo che, alla fine, questo problema sia di tutti - ha commentato Bellini - di conseguenza anche chi sta meglio deve unirsi a chi invece sta peggio per poter combattere tutti assieme".

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