In Germania crolla l'istruzione: troppi bimbi stranieri in classe

In Italia la campagna pro ius soli di Boldrini & Co.: "I bimbi stranieri sono a tutti gli effetti italiani". Ma non è così. E l'allarme della Germania lo dimostra

In Germania crolla l'istruzione: troppi bimbi stranieri in classe

In Italia la sinistra continua a portare avanti la solita propaganda pro ius soli. Per far pressioni affinché il parlamento approvi la legge che regala la cittadinanza italiani ai figli degli stranieri nati in Italia, ci raccontato dei compagni di classe dei nostri figli. "Basterà ascoltarli per capire che sarebbe un delitto contro di loro, contro i loro compagni di scuola, contro i loro simili e contro la tanto sbandierata italianità - diceva giorni fa Renzo Piano - continuare a negare a dei bimbi, che sono italiani come i nostri figli, i diritti di ogni altro italiano è tradire la nostra italianità, una crudeltà indegna dell'Italia". Anche Laura Boldrini, per sostenere che l'approvazione dello ius soli "conviene a tutti", andava in giro a dire: "Sono giovani che vanno a scuola con i nostri figli e dei paesi dei loro genitori non conoscono neanche la lingua. Giovani che sono a tutti gli effetti italiani".

Ma è davvero così? Assolutamente no. Già in Italia sono sotto gli occhi di tutti i problemi che sorgono nelle classi ad alta concentrazione di figli di immigrati. Non solo. Basterebbe dare un'occhiata a cosa sta succedendo in Germania per capire che la situazione è più grave di quanto si possa immaginare. Nel Paese di Angela Merkel, che in un solo anno ha aperto le frontiere a un milione di immigrati, gli studenti non solo hanno forti difficoltà in matematica, ma non riescono nemmeno a scrivere una frase senza compiere errori di grammatica. La causa del crollo dell'apprendimento, secondo un report pubblicato oggi da ItaliaOggi, è da cercare dall'elevato numero di alunni stranieri nelle classi tedesche. Numero che va crescendo di anno in anno. Dal 2011 sono, infatti, aumentati del 34% e non sono nemmeno distribuiti in modo omogeneo.

Nelle grandi città della Germania, i bambini tedeschi sono ridotti al lumicino. In molti caasi sono sì e no un paio. Proprio come sta succedendo in Italia. Secondo lo studio condotto dal Kultusministerkonferenz, la federazione dei ministeri dell'Istruzione (Kmk), in Nord Renania Westfalia e in Renania Palatinato il 24% degli studenti è insufficiente in ortografia. Nel Baden-Württemberg la percentuale scende a 22, mentre in Assia a 19. Non solo. La metà degli studenti fa fatica persino a leggere un brano semplice. E con la matematica la situazione non migliora di ccerto. Nel Baden-Württemberg e nella Bassa Sassonia, per esempio, più del 15% degli studenti è molto al di sotto della sufficienza. Secondo il report pubblicato da ItaliaOggi, le famiglie non sono d'aiuto alla crescita culturale dei bambini.

"I genitori dei bambini emigrati spesso parlano solo il loro dialetto - si legge - gli scolari presenti, di madre lingua tedesca, appartengono a famiglie disagiate, con genitori non in grado di aiutarli".

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