Isis, ecco i 17 nomi dei jihadisti che possono colpire l'Italia

Hanno lasciato l'Italia per andare in Siria. Ora sono pronti a rientrare per sferrare attacchi in Italia. Controlli alle frontiere. Sostieni il reportage

Isis, ecco i 17 nomi dei jihadisti che possono colpire l'Italia

Allerta massima in Italia. Sono 17 i foreign fighters partiti dal nostro Paese per combattere la Jihad in Siria. Una lista di nomi e cognomi che i servizi di intelligence e l'antiterrorismo hanno diffuso per cercare di fermare i jihadisti "made in Italy" prima che possano colpire in Italia e in Europa. Controlli serrati alle frontiere e identikit ai varchi internazionali. E' questo il piano delle forze dell'ordine per fermare i jihadisti che sono pronti a rientrare nel nostro Paese con l'intenzione di dare il via ad una serie di attacchi. Come racconta il Tempo, nella black lista dei terroristi ci sono nomi ben noti dell' islam radicale italiano che da tempo hanno scelto di arruolarsi tra le fila dell'Isis. Tra questi c'è Giampiero F. Calabrese, da luglio scorso è arruolato tra i combattenti dello Stato Islamico. Sarebbe arrivato nelle truppe dell'Isis dopo un breve passaggio in Turchia. Le ultime tracce le ha lasciate all'aeroporto di Istanbul e poi alla frontiera di Sinark al confine con la Siria. Tra gli italiani più pericolosi c'è Mario S. un italiano con passaporto tedesco che a luglio 2013 ha oltrepassato la frontiera tra Bulgaria e Turchia.

Nella lista c'è pure il nome di Giuliano Delnevo morto in Siria nel 2013, come quello di Ismar Mesinovic morto in Siria nel 2014. Poi ci sono alcuni nomi di tunisini come Omar Ouechati, Imed Hajri e Seiffedine Naili. Ma a preoccupare l'antiterrorismo è soprattutto Anas El Aboubi che è tra i fondatori del movimento "Sharia4Italy" che è a pieno titolo una della cellule della jihad europea. Al suo fianco ci sarebbe Jarmoune Mohamed sopsettato di aver preparato un attentato alla Sinagoga di Milano. Gli altri nomi dei foreing fighters partiti dall'Italia sono quelli di Ayman Ramdan, Maohamed Harmouni, Munifer Kalamaleski, Umar Baig, Brian Arthr Dempsey, Silm El Granty, Cherkaoui El Makhfi, Said Fahim, Farea Habsohu.

Inoltre dal rapporto dell'antiterrorismo emerge il nome di Moussa Coulibaly che è stato responsabile del ferimento di tre militari davanti ad un edificio di istituzioni ebraiche a Nizza. L'uomo sarebbe stato diverse volte a Roma viaggiando su normali voli di linea. Adesso è caccia all'uomo. Vanno fermati prima che possano colpire.

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