Marino spende i soldi dei romani. E gli agenti invece fanno la colletta

I poliziotti della Polfer della stazione di Roma Tiburtina si tassano da soli per poter svolgere il loro lavoro

Marino spende i soldi dei romani. E gli agenti invece fanno la colletta

E mentre continua la polemica sulle spese e sugli sprechi del sindaco Ignazio Marino, a Roma i poliziotti della Polfer della stazione di Roma Tiburtina si tassano da soli per mandare avanti le cose. Una vera e propria colletta per far fronte alle spese che variano dal comprare lampadine per le auto di servizio o i toner per le stampanti presenti in ufficio. Lasciati completamente a se stessi e nonostante le quotidiane criticità i poliziotti garantiscono con professionalità la sorveglianza e i servizi di controlli all’interno della stazione.

Una vera e propria vergogna per chi ogni giorno rischia a volte anche la vita. Questo data l’alta criminalità che impera nella stazione dove si trovano rom, nomadi e piccoli criminali a piede libero. E nonostante la Polfer controlli un vasto territorio ha a sua disposizione solo 60 uomini, quando ne servirebbero almeno il doppio per sopperire a molte lacune di organico, soprattutto in vista del Giubileo. “È impensabile che i poliziotti possano fronteggiare chissà per quanto tempo ancora le problematiche della seconda stazione della Capitale con un personale così insufficiente - ha denunciato il segretario provinciale di Roma del Sap, Fabio Conestà, - Si tratta di un’area vastissima.

Cosa accadrà con l’arrivo del Giubileo? Come intendono il premier Renzi, il ministro Alfano e i vertici della Polizia risolvere tali criticità? Il loro silenzio sta mortificando la professionalità di migliaia di donne e uomini servitori di Stato”.

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