"Nuova tempesta in arrivo". Ora l'Oms vede nero

La variante Omicron sta colpendo sempre più persone. L'Oms detta le linee guida su come evitare che i sistemi sanitari, già sotto pressione, vadano ancora più in difficoltà

"Nuova tempesta in arrivo". Ora l'Oms vede nero

Il numero dei contagi continua ad aumentare. A preoccupare maggiormente l'Oms sono la variante Omicron e la facilità con cui questa variante si trasmetto. "Nel giro di settimane, Omicron sarà dominante in più Paesi della regione, spingendo ulteriormente sull'orlo del baratro i sistemi sanitari già sotto pressione". L'avvertimento arriva dal direttore regionale dell'Oms per l'Europa, Han Kluge. Che durante il suo ultimo intervento ha calcato la mano sulla necessità di fare quanto prima la terza dose. Per questo l'organizzazione mondiale della sanità sta lavorando con i singoli governi nazionali per evitare che i vari sistemi sanitari vadano in difficoltà.

Stando alle previsioni rese pubbliche dall'Oms è in arrivo "un'altra tempesta". L'aumento significativo dei casi Covid sembra essere inevitabile e "il booster è la difesa più importante contro Omicron". Un invito, quello del direttore regionale Oms, che si discosta in realtà dalla linea ufficiale in quanto i vertici mondiali hanno più volte ammonito i vertici dei governi europei riguardo la terza dose affermando che si tratta di un lusso e che sarebbe meglio cedere i vaccini ai Paesi più in difficoltà.

In una dichiarazione diffusa per fare il punto sulla nuova variante di Sars-CoV-2, Kluge ha spiegato la strategia delle 3P: proteggere, prevenire e preparare. "Ci sono tre cose che dobbiamo fare con urgenza: proteggerci attraverso la vaccinazione, prevenire ulteriori infezioni con le opportune misure anti-contagio e preparare i sistemi sanitari per un'ondata di casi". Si deve quindi, per Kluge, aumentare l'adesione alla vaccinazione, che si tratti di prima dose, di seconda o di dose aggiuntiva/richiamo, a partire dalle persone a rischio di Covid grave e dagli operatori sanitari. "Dobbiamo proteggere i vulnerabili. E dobbiamo anche proteggere la nostra forza lavoro per salvaguardare i sistemi sanitari", spiega l'Oms.

Oltre la vaccinazione che però non protegge dal prendere il Covid ma dalla malattia in forma grave, è necessario seguire delle regole. "Evitare spazi affollati, chiusi e ristretti; mantenere una distanza fisica dagli altri; lavarsi spesso le mani; indossare una mascherina; tossire o starnutire - continua il direttore Oms -dentro un gomito piegato o un fazzoletto; aerare adeguatamente gli ambienti interni. In questo periodo dell'anno in cui ci sono molti incontri sociali". Anche per quanto riguarda Natale è necessario valutare il rischio e dare la priorità agli eventi più importanti. Infine, terza raccomandazione, "i governi e le autorità devono preparare i sistemi sanitari a una nuova ondata" vista la più che probabile impennata di casi.

Si è poi soffermato anche sulla condizione degli operatori sanitari affermando che è profondamente preoccupante che uno su cinque soffra di ansia e depressione a causa della pandemia.

Per questo è necessario affrontare i timori che hanno e metterli in condizione di lavorare serenamente. In conclusione, Kluge ha anche voluto rassicurare sul fatto che nonostante sia un momento difficile per tutti noi, "nessuno dei nostri strumenti è vanificato da Omicron".

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