Pesaro, rivolta in carcere: "Poco olio durante il Ramadan"

La protesta di quattro detenuti maghrebini: materassi e lenzuola dati alle fiamme, guardie carcerarie minacciate con lamette da barba e olio bollente

Pesaro, rivolta in carcere: "Poco olio durante il Ramadan"

Materassi e lenzuola dati alle fiamme, agenti della polizia penitenziaria minacciati con lamette da barba e olio bollente. Così alcuni detenuti maghrebini del carcere di Pesaro hanno protestato, nella giornata di domenica scorsa, per la quantità di olio crudo, a loro dire troppo scarsa, distribuita durante il Ramadan.

Durante la notte quattro detenuti nordafricani, tutti definitivi con un fine pena che vanno dal 2019 al 2026 per violenze sessuali, rapina, sequestro, lesioni, minacce, droga hanno dato fuoco alla biancheria da notte e ai materassi. Quindi uno di loro ha minacciato i secondini accorsi per domare l'incendio con alcune bombolette di gas da cucina, mentre un altro avrebbe usato lamette da barba e olio bollete.

Il motivo della protesta, chiarisce il Resto del Carlino, sarebbe da ricondurre al vitto distribuito durante il Ramadan, giudicato insufficiente. Il Ramadan è il mese sacro all'islam, in cui i fedeli di Allah si impegnano ad astenersi da cibo, bevande, fumo e rapporti sessuali dall'alba fino al tramonto.

Mentre una nota del sindacato di polizia Sappe parla dei quattro detenuti come "fondamentalisti musulmani simpatizzanti della Jihad", la direzione del carcere ha escluso che possa trattarsi di radicalizzati.

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