Il primo medicinale contro i suicidi?

Ricerche in atto su un oppiaceo puntano a sviluppare una medicina in grado di "curare" dai pensieri suicidi

Il primo medicinale contro i suicidi?

Un antidolorifico può ridurre i suicidi. La pensa così chi si è occupato di uno studio preliminare su un oppiaceo, la buprenorfina, che sarebbe in grado di combattere efficacemente, in una sola settimana di utilizzo pensieri suicidari.

Le ricerche dovranno essere necessariamente più ampie di quelle svolte finora, ma gli esperti dell'Università di Haifa, in Israele, e della statunitense Washington State University, spiegano in un articolo pubblicato dall'American Journal of Psychiatry che le prospettive sembrano buone e che la speranza è quella di poter ottenere un medicinale anti-suicidio che agisca rapidamente.

Le stime parlano di nove milioni di adulti che negli Stati Uniti hanno pensato almeno una volta di togliersi la vita, a partire dal 2013, di "400.000 persone ricoverate al pronto soccorso ogni anno" e al momento non esistono farmaci che possano aiutare le persone che soffrono di problemi di questo tipo.

Gli oppiacei come la

buprenorfina hanno l'effetto di fare "sentire bene" il cervello. Se quindi di per sé non cancellano i pensieri suicidi, tuttavia alleviano il dolore fisica e possono portare anche a una certa riduzione della sofferenza mentale.

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