Quell'incontro privato tra il papa e Mattarella in Vaticano

Il papa ha ricevuto il presidente Mattarella in forma privata. I due dialogano passando pure da alcuni uomini di fiducia. E sullo sfondo ci sono le elezioni europee

Quell'incontro privato tra il papa e Mattarella in Vaticano

C'era anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la messa celebrata da papa Francesco, qualche mattina fa, a Santa Marta, dove Jorge Mario Bergoglio ha scelto di risiedere dopo essere stato eletto in Conclave dai cardinali. Un incontro breve, contrassegnato dalla cordialità e dalla sintonia che non possono che riguardare le relazioni diplomatiche tra i due capi di Stato. Sergio Mattarella è un interlocutore privilegiato della Santa Sede. Altri, nel mondo politico italiano, non sembrano poter vantare simpatie di questa tipoologia.

Una mappatura dettagliata di Dagospia ha rivelato l'esistenza di indiscutibili punti di contatto tra le due istituzioni: sono alcuni uomini di fiducia di entrambe le parti a fare da trait d'union tra le due sponde del Tevere. Tra questi, stando all'analisi del portale citato, c'è Paolo Ruffini, primo laico nella storia del cattolicesimo a essere incaricato come vertice di un dicastero, quello della Comunicazione.Poi c'è Andrea Monda, che in contemporanea con chi è succedto a monsignor Dario Edoardo Viganò, è stato nominato dal Santo Padre. Qualche mese fa c'è stato un parziale rinnovamento delle persone deputate a gestire ruoli centrali della comunicazione vaticana. Il professore è, da qualche mese, il direttore de L'Osservatore Romano. A loro due viene attribuito "un costante scambio di informazioni". Poi c'è Francesco Saverio Garofani, giornalista e storico esponente della Democrazia Cristiana. Uno dei consiglieri più fidati del presidente della Repubblica. Anche lui navigherebbe tra piazza San Pietro e piazza del Quirinale. Quali sono stati, però, gli argomenti all'ordine del giorno che sono stati trattati durante il breve summit?

Il Vaticano, questo non è un mistero, è un fermo oppositore politico dei populisti. Le elezioni europee del prossimo 26 maggio suscitano più di qualche preoccupazione negli ambienti ecclesiastici. I sovranisti non dovrebbero sbancare. Il Partito popolare europeo, secondo i sondaggi, sarà ancora il primo gruppo parlamentare di Bruxelles. Ma le alte gerarchie sembrano intimorite dalla diffusione di una "mentalità chiusa", che promuove la costruzione dei muri e che non sembra voler sentir parlare di accoglienza in termini assoluti. Francesco, però, non è direttamente impegnato negli affari interni del Belpaese.

L'Italia è materia del sostituto della segreteria di Stato, mons. Parra. É possibile, però, che l'incontro tra il presidente della Repubblica e il papa sia servito pure a fare il punto sulla situazione politica nostrana.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica