Cade in mare col passeggino: salvata dal militare eroe

Tragedia sfiorata a Rimini. Un militare della Guardia costiera, sentendo le grida disperate della madre, è intervenuto salvando la piccina

Cade in mare col passeggino: salvata dal militare eroe

La morte è sempre in agguato. Una triste costante, questa, della nostra fragile condizione umana. Ma in questo precario equilibrio tra esistenza ed ignoto a far pendere la bilancia dalla parte della vita a volte intervengono eroi che con azioni fulminee e coraggiose salvano persone che, altrimenti, sarebbero strappate per sempre da questo mondo. Valorosi che affrontano il pericolo per difendere e salvare gli altri. Eroi tutti sognano di esserlo ma pochi lo sono davvero. Per esserlo contano i fatti e non le parole. Un discorso che vale per il militare della Guardia costiera che ieri si è gettato in acqua per salvare una bimba di 11 mesi, riuscendo ad evitare una terribile tragedia. La vicenda si è svolta intorno alle 19.30 di venerdì in via Destra del porto a Rimini.

Un passeggino con dentro una piccina di 11 mesi è finito nelle acque del porto nei pressi del Faro. Forse la mamma si era distratta un attimo o forse dietro l’incidente, verificatosi a pochi metri di distanza dalla sede della Capitaneria di porto, c’è un’altra spiegazione. Al momento non si sa.

A quell’ora la zona è frequentata da gente che passeggia o fa jogging. Ad intervenire, però, è stato un militare della Guardia costiera, impegnato nell’ambito dell’operazione "Mare Sicuro", che sentendo delle grida di disperazione, è subito entrato in azione. L’uomo non ci ha pensato due volte e si è lanciato in acqua per salvare la bambina che, ancora nella carrozzina, stava andando a fondo. Il militare è riuscito a prendere il passeggino e a tirarla su.

Per fortuna all’interno c’era ancora la piccola che non era scivolata in acqua. Un intervento non semplice, quello del militare. Ma con tutta la forza che aveva, l’uomo ha preso in braccio la bimba e l’ha consegnata una delle persone presenti sulla banchina.

La piccola, come è ovvio che sia, piangeva disperata ma era viva. Subito è stata presa in consegna dal personale dell’ambulanza che era stata chiamata dalla sala operativa della Guardia Costiera. Le condizioni della bambina erano buone tanto che è stata riconsegnata alla madre, senza bisogno di essere trasportata all’ospedale per essere sottoposta ad ulteriori accertamenti. Il militare, nel frattempo, con i vestiti bagnati era tornato in sede.

Ai colleghi ha detto di aver fatto solo il suo dovere.

Nessuno nasce con il marchio di eroe. Non esistono patentini che attestino questa qualità. Ma persone come il militare della Guardia Costiera lo sono. Non c'è bisogno di documenti che lo provino.

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