Segre parla alla Sapienza: sinistra vuole zittire rappresentate della destra

Valerio Cerracchio, della lista 'Sapienza in Movimento, dovrebbe intervenire durante la consegna della laurea Honoris causa a Liliana Segre ma è finito nel mirino dell’Udu perché vicino alla destra romana

Segre parla alla Sapienza: sinistra vuole zittire rappresentate della destra

Sei di destra? Bene, anzi male. Perché se condividi le idee di Salvini o Meloni allora non hai diritto di parlare e meriti di essere isolato. Ebbene sì, accade anche questo nell’Italia moderna dove se non sei allineato al "giusto pensiero" progressista-gretinista-radicalchic allora sei additato come un fascista e xenofobo. E, in quanto tale,considerato una vergogna e un pericolo per la società.

Ma per fortuna c’è chi è pronto a difendere il nostro Paese dall’avanzata della marea nera. Gli studenti dell’Udu, Unione degli universitari, sono pronti a intervenire per evitare che un giovane di destra possa parlare durante una cerimonia a La Sapienza di Roma.

È qui che si svolgerà la battaglia. Domani, infatti, Liliana Segre è attesa all’Università dove, alla presenza del presidente Mattarella e del ministro dell’Università Manfredi, riceverà dal rettore la laurea Honoris causa. Sul palco, a rappresentare gli studenti, dovrebbe esserci Valerio Cerracchio, membro della lista più votata nella giunta dell’Università. La sua presenza, però, è in forte dubbio. Cerracchio è vicino a Generazione popolare, un’associazione della destra giovanile romana. Un affronto inaudito.

Gli studenti di sinistra, ovviamente, non gradiscono."È molto grave che la scelta di chi debba portare i saluti della comunità studentesca, soprattutto alla luce del fatto che sarà presente la senatrice Liliana Segre, sia caduta su uno studente che in qualche modo è riconducibile a movimenti o partiti di estrema destra che idealmente si rifanno al neofascismo. Credo che sia un affronto anche alla stessa senatrice Segre", ha affermato Enrico Galluni, coordinatore Udu. "L'università è il luogo dei saperi e della conoscenza- ha continuato Galluni- luogo in cui si affermano i valori costituzionale che fondano la nostra repubblica, e l'antifascismo è il fulcro di tutto ciò". Per questo gli antifascisti chiedono a Liliana Segre un incontro dopo la cerimonia gli studenti perché non si sentono rappresentati.

Questa posizione, però, non è piaciuta né al cerimoniale dell’Ateneo né ai professori che si dicono sconcertati per la polemica. "Lo studente è stato scelto in base a un criterio di rotazione che rispetta la rappresentanza delle diverse facoltà e l'alternanza di genere. Fa parte della giunta di facoltà ed è nella lista più votata della Sapienza", è la risposta della Sapienza.

"Sono un ragazzo di destra e oggi i nostri politici di riferimento sono quelli, Salvini e Meloni", ha dichiarato Valerio Cerracchio, studente della lista 'Sapienza in Movimento' che respinge al mittente le critiche di una parte degli studenti di sinistra.

Cerracchio allo stesso tempo precisa di condividere "pienamente la battaglia contro l'odio della senatrice Liliana Segre, l'odio non ha colore politico e, in piccolo, lo sto sperimentando anche io proprio in questo momento". Lo studente finito nel mirino sottolinea che le accuse lanciate dall’Udu sono un "tentativo di strumentalizzazione".

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