Il verdetto del tribunale: sì adozione coppia gay

La Corte d’Appello di Roma ha confermato oggi la sentenza del tribunale dei Minorenni di Roma di un anno e mezzo fa, la prima in Italia che riconosceva la "stepchild adoption"

Il verdetto del tribunale: sì adozione coppia gay

La Corte d’Appello di Roma ha confermato oggi la sentenza del tribunale dei Minorenni di Roma di un anno e mezzo fa, la prima in Italia che riconosceva la "stepchild adoption", cioè l’adozione di una bimba da parte della compagna e convivente della madre. Lo rende noto Maria Antonia Pili, che assiste la coppia omosessuale. Quello di Roma non è l'unico caso. A Milano qualche giorno fa i giudici hanno sancito che è valido anche in Italia il provvedimento con cui una donna ha adottato in Spagna la figlia della sua compagna, nata con fecondazione eterologa. Lo ha stabilito la Corte d'Appello di Milano, ordinando la trascrizione dell'atto, con una sentenza 'innovativa' che riconosce pienamente la cosiddetta 'stepchild adoption' per una coppia omosessuale.



Il collegio della sezione Minori e Famiglia della Corte d'Appello (presidente Bianca La Monica, estensore Maria Cristina Canziani) chiarisce, dal canto suo, nelle motivazioni, richiamandosi alla normativa italiana ed europea, che non è "contrario all'ordine pubblico un provvedimento straniero che abbia statuito un rapporto di adozione piena tra una persona non coniugata e il figlio riconosciuto del partner, anche dello stesso sesso". E ciò perché, in primo luogo, va valutato "l'interesse superiore del minore al mantenimento della vita familiare".

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