Disputa di confine con Zagabria, la Slovenia rifiuta la mediazione europea

A questo punto la soluzione potrebbe essere affidata a una commissione di giuristi composta da cinque membri. Pomo della discordia l'attribuzione delle acque territoriali nella baia di Pirano

La Slovenia avrebbe rifiutato la proposta di mediazione messa in campo dall'Ue per cercare di risolvere la disputa territoriale che divide Lubiana e Zagabria. Secondo i media sloveni, il Commissario europeo all'Allargamento Olli Rehn ha proposto di creare un commissione ad hoc per esaminare la questione. La commissione sarebbe composta da cinque membri: il presidente e due membri verrebbero scelti da Bruxelles, mentre Croazia e Slovenia nominerebbero un membro ciascuno.
Zagabria e Lubiana sono divise da una disputa territoriale che riguarda soprattutto le acque della baia di Pirano, sulla costa settentrionale dell'Istria, parte di quella "zona B" alla cui sovrranità l'Italia rinunciò ufficialmente solo nel 1975. Per mediare, Bruxelles ha messo in campo un «gruppo di saggi» guidato dal premio Nobel per la pace Ahtisaari, ma dalla Croazia è arrivato solo un sì condizionato all'iniziativa comunitaria. A causa di questo braccio di ferro, la Slovenia ha bloccato il cammino d'integrazione europea della Croazia.
Ahtisaari verosimilmente però non guiderà la mediazione dell'Ue nella disputa territoriale che divide la Croazia e la Slovenia. Rispondendo recentemente a una domanda dei giornalisti in una conferenza stampa a Washington, ha detto: «probabilmente no», lasciando presagire una rinuncia. Il premio Nobel per la pace ha quindi detto di esser stanco dei Balcani, sottolineando però che la disputa va risolta per far entrare la Croazia nell'Ue il prima possibile. «Per come stanno le cose, mi sembra che si vada verso un arbitraggio», ha osservato Ahtisaari. E ha aggiunto: «Se sarà così, mi ritirerò perché servirebbe piuttosto un avvocato».


Stando alle sue parole, la disputa va risolta il prima possibile, perché altrimenti si metterà a repentaglio la fine dei colloqui d'adesione all'Ue della Croazia - prevista per la fine dell'anno. Per discutere la questione, i ministri degli Esteri di Croazia e Slovenia dovrebbero incontrarsi la prossima settimana con Rehn.

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