E adesso Borriello in Nazionale

(...) Contro l'Udinese, davanti all'affidabile Rubinho si fece onore il trio centrale di difesa Konko-De Rosa-Lucarelli efficacemente tutelato al largo da Danilo e Bovo. Contro il Cagliari, davanti a un Rubinho che ormai si mangia e beve l'illustre compaesano Dida si è reso impenetrabile il trio Konko-Lucarelli-Bovo mirabilmente tutelato al largo da Rossi (quando sta bene, Marco è un «mostruoso» terzino-mediano-ala) e Danilo. Contro l'Udinese, mi piacque il quadrilatero di centrocampo puntellato da Paro, in cui gli scambi e gli affondo a ritmo incalzante di Sculli, Juric e Leon misero in crisi il dirimpettaio dispositivo friulano a pro del giustiziere Borriello. Contro il Cagliari, mi sono piaciuti anche di più il lucido Paro e l'onnipresente Juric, tosti centrali legati con l'elastico ai duttili Leon e Sculli, instancabili laterali pienamente all'altezza del doppio ruolo di aiutanti di centrocampo e rifinitori a pro del decisivo Borriello: un centravanti completo per forza fisica, coraggio, intuizioni, colpo di testa, bontà di piedi e tiro extra strong. E per vero Borriello sarebbe ormai degno di provarci con la fatidica maglia azzurra numero 9, quando dovesse mancare Toni.
Dallo straordinario 5° posto del Genoa a quota 12, che dopo la sosta azzurra permetterà a Gasperini e discepoli di affrontare il trittico di ferro Juve-Fiorentina-Inter con invidiabile serenità, al 12° posto della Sampdoria a quota 8 il passo è lungo: perché il Grifone ha distribuito gli 8 gol fatti in 4 incontri sui 7 disputati, mentre la Samp ne ha concentrati 5 in due sole partite e nelle altre 5 è rimasta a secco.
Ora, a prescindere dalla «sindrome della crocerossina» che tradizionalmente contraddistingue la Sampdoria (quando c'è qualcuno da salvare o da rilanciare - dagli ex blucerchiati Novellino e Corini l'ennesima conferma - la Samp generosamente s'immola), c'è da risolvere questo lancinante problema del gol: esclusivamente risolvibile con il recupero alla forma migliore di Montella e Cassano. Provvidenziale è stata l'eliminazione dall'impegno di Coppa Uefa per un organico che disgrazie almeno parzialmente prevedibili hanno reso inadeguato. E benvenuta è la sosta azzurra che permetterà a Mazzarri di rimettere a disposizione della squadra pedine importanti come Maggio, Accardi e Bellucci.

Provvidenziali risulteranno poi le due settimane senza insidie di campionato se Montella e Cassano, azzerato il benché minimo prurito, sapranno umilmente utilizzarle per dimostrarsi in grado di cominciare in coppia con autentico profitto per la squadra - non per mero fascino di nome - le partite dal primo minuto di gioco. L'appuntamento per trarre auspici sulla reale consistenza della Samp di Mazzarri (è da 7°/8° o da 12°/14° posto finale?) è per domenica 21 ottobre a Marassi, ospite il Parma.

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