Faurecia si compra Hella e diventa un big mondiale

Exor, primo socio singolo dei francesi, scenderà dal 5,5% al 5%. Tedeschi valutati 6,8 miliardi

Faurecia si compra Hella e diventa un big mondiale

«Insieme, saremo nella posizione ideale per rispondere agli sviluppi strategici che stanno trasformando il nostro settore; questa operazione rappresenta un'opportunità unica per la creazione di un leader globale nelle tecnologie automobilistiche»: così Patrick Koller, ad di Faurecia, ha commentato il lancio dell'offerta, da parte del big francese della componentistica, per far propria la tedesca Hella. Quest'ultima, fondata nel 1899, con sede a Lippstadt (Renania Settentrionale-Vestfalia), produce sensori radar per l'assistenza alla guida nonché componenti di illuminazione ed elettronici.

Faurecia, dopo la fusione di Psa e Fca in Stellantis, con la conseguente distribuzione delle azioni, ha come primo azionista singolo (5,5%) la holding Exor presieduta da John Elkann. L'operazione Hella prevede due aumenti di capitale: il primo comporterà per Exor una diluizione intorno al 5%; per il secondo - utile a finanziare l'acquisizione - gli eventuali effetti sulla quota di Exor si conosceranno dopo le opportune valutazioni.

Faurecia ha battuto la concorrenza di due produttori di componenti, entrambi interessati a Hella: la tedesca Mahle GmbH e la francese Cie Plastic Omnium, mentre lo scorso mese i commenti negativi del mercato al progetto avevano portato il gruppo bavarese Knorr-Bremse a rinunciare alla corsa per Hella.

A Parigi, in questo caso, la Borsa ha reagito bene all'offerta lanciata da Faurecia, il cui titolo ha chiuso con un +12,05%. A Piazza Affari, invece, Exor (-0,93%) ha risentito dell'andamento delle principali partecipate (Stellantis -1,44%, Ferrari -0,62%, Cnh Industrial -1,87%).

Nel dettaglio, Faurecia rileverà il 60% della famiglia Hueck tra contanti e azioni. Quindi, sarà lanciata l'Opa sul restante 40% a 60 euro per azione, ovvero un corrispettivo complessivo di 60,96 euro (incluso un dividendo di 0,96 euro che dovrebbe essere presentato all'assemblea generale annuale di Hella il prossimo 30 settembre e pagato dalla stessa ai suoi azionisti prima della data di perfezionamento dell'operazione, a inizio 2022). Con Hella, valutata 6,8 miliardi (la famiglia Hueck, che la controlla dal 1923, avrà il 9% della società combinata), Faurecia porterà alla creazione di un leader globale in rapida crescia e pienamente allineato con i megatrend del settore automobilistico, tra svolta elettrica e guida autonoma. In pratica, nascerà un gigante (il settimo fornitore di componenti per veicoli nella classifica mondiale) da 23 miliardi di ricavi nel 2021, con l'obiettivo di farli aumentare fino a 33 miliardi entro il 2025, e 150mila dipendenti.

Le società della componentistica hanno sofferto in questo periodo della carenza globale di

semiconduttori. Hella, al riguardo, sostiene che la situazione andrà avanti per l'intero anno fiscale. Per Faurecia, nonostante il problema, la produzione di auto si riprenderà nei prossimi anni e tornerà ai livelli pre-pandemia.

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