Tlc, via libera unanime maggioranza-governo a Tim-Cdp per rete unica

Dal vertice tenutosi a Palazzo Chigi è arrivato l’ok unanime per procedere verso la società unica nella quale confluirà l'infrastruttura di Open Fiber. Accordo anche tra Tim e Tiscali. Cautela da parte della Uil

Tlc, via libera unanime maggioranza-governo a Tim-Cdp per rete unica

Sempre più vicina la possibilità che si realizzi una rete unica a banda ultralarga in Italia. Al termine di un vertice di maggioranza, al quale hanno partecipato importanti esponenti del governo, tenutosi questa mattina a Palazzo Chigi, è stato dato il via libera unanime al percorso individuato fra Cdp e Tim per la costituzione della società che gestirà le infrastrutture della rete unica a banda larga.

All'incontro hanno partecipato il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, i ministri Roberto Gualtieri (Economia), Stefano Patuanelli(Mise), Paola Pisano (Innovazione), Alfonso Bonafede(Giustizia), Dario Franceschini (Cultura) e Roberto Speranza(Salute), con Andrea Orlando e Luigi Marattin. In questa sede l'ad di Cdp Fabrizio Palermo ha illustrato la situazione spiegando i contenuti della trattativa. La riunione si è svolta mentre Tim dichiarava progressi nella definizione di FiberCop, il primo passo per arrivare poi alla creazione della società unica. Nel nuovo veicolo, nel quale ci saranno il fondo americano Kkr e Fastweb, confluirà la rete secondaria dell'ex monopolista, dagli armadi delle strade alle abitazioni.

Come ricostruito da Repubblica, Tim e Tiscali hanno sottoscritto un "memorandum of understanding" per definire i termini di una partnership strategica che ha per oggetto lo sviluppo del mercato ultra-broadband attraverso la partecipazione commerciale di Tiscali al progetto di co-investimento FiberCop, il veicolo di nuova costituzione.

Come spiegano le società, il progetto seguirà delle fasi. Nella prima si razionalizzerà la rete di Tiscali creando le condizioni per agevolare la migrazione dei propri clienti sulla rete ultrabroadband di FiberCop. In quella successiva, in linea con il piano di sviluppo di FiberCop, la stessa Tiscali potrà attivare sulla rete di nuova costituzione una quota significativa dei propri accessi. La società di Soru, insieme a Tim, verificherà successivamente, nel pieno rispetto dei diritti e delle prerogative riconosciute ai soci in virtù della disciplina statutaria e delle eventuali previsioni parasociali, la possibilità di un eventuale ingresso di Tiscali nell'azionariato di FiberCop che avverrebbe attraverso il conferimento di apposito ramo d'azienda in base a modalità da concordarsi. Da FiberCop si dovrebbe poi passare al coinvolgimento della Cdp, che si muoverà solo dopo aver ricevuto il parere favorevole dell’Antitrust e dell’Agcom, e quindi della rete di Open Fiber.

"Sulla rete unica si sta andando nella direzione giusta. Per il Partito Democratico erano e restano fondamentali due punti: che sia assicurato un controllo pubblico nella governance della gestione della rete e che si proceda in armonia con le regole dell'antitrust italiana e europea. Se queste condizioni vengono assicurate, l'accordo tra Cdp e Tim rappresenta una svolta per dotare il Paese di una infrastruttura fondamentale". È quanto ha scritto in una nota l'ex ministro e responsabile Innovazione del Pd Marianna Madia. L’esponente dem ha poi aggiunto: "Assicurare ai cittadini e alle imprese una rete unica, sotto il controllo pubblico, è una delle premesse per costruire un progressivo rilancio della competitività del sistema con la garanzia della tutela dei diritti e delle regole democratiche. Un passaggio fondamentale per l'Italia che vogliamo costruire". Buona la reazione da parte della Borsa. A Piazza Affari Tim sta facendo segnare un rialzo del 3,17% a 0,40 euro.

Più caute le reazioni della Uil. Il sindacato, infatti, vuole chiarimenti dal governo sulla rete unica dopo il vertice di governo di oggi spiegando che sia necessario dare garanzie ai lavoratori delle aziende coinvolte. "Apprendiamo - scrivono in una nota il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri e il segretario generale Uilcom, Salvo Ugliarolo - che la riunione convocata quest'oggi a Palazzo Chigi dal Premier Conte, per parlare anche di Rete unica, avrebbe dato il via libera all'operazione tra Tim e CdP.

Attendiamo di capire meglio i risvolti della riunione perchè per noi è prioritario 'connettere’ il Paese, ma allo stesso tempo è necessario dare tutte le garanzie ai lavoratori delle due aziende coinvolte - Tim e Open Fiber - oltre a una reale prospettiva a tutto il settore delle tlc". I leader della Uil confermano la richiesta di "un confronto con il Governo per avere anche noi maggiori chiarimenti su quanto emerso nella riunione odierna".

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