Il folle gioco dal cavalcavia: sassi contro le auto in corsa

Si è sfiorata la tragedia domenica pomeriggio sull’autostrada Milano-Torino. Un gruppo di baby teppisti ha dato vita ad una fitta sassaiola contro le auto in transito provocando un pesante bilancio. Nove automobili centrate mentre transitavano di cui tre colpite sui parabrezza, andati distrutti. Solo per un caso non ci sono stati feriti, anche se lo spavento è stato forte e alcune vittime sono state soccorse in stato di choc dai carabinieri e dagli agenti della Polstrada intervenuti sul posto.
Tutto ha avuto inizio verso le 17 al km 118 nei pressi del casello di Rho dell’A4. Da un cavalcavia è iniziata una fitta pioggia di sassi, scagliati con particolare violenza contro i mezzi in transito. «Sassi grandi del diametro di oltre 10 cm – hanno spiegato gli investigatori -. Non un gioco quindi, ma un vero e proprio agguato a chi viaggiava in autostrada, senza un particolare motivo». La sassaiola è durata alcuni minuti tanto che gli automobilisti, hanno anche fatto in tempo a scorgere i teppisti, poi indicati ai carabinieri come ragazzini in età compresa fra i 12 e i 13 anni. Teppisti che dopo il lancio delle pietre, si nascondevano in attesa di colpire ancora.
In tutto sono state nove automobili a pagare in maniera diversa le conseguenze della pericolosa bravata; tre vetture sulle quali viaggiavano altrettante coppie e una intera famiglia, una Fiat Punto, un’Alfa 147 e una Hyundai Santa Fe, hanno avuto il parabrezza sfondato. Le auto danneggiate si sono subito fermate ai bordi della carreggiata, mentre il traffico sulla corsia in direzione di Torino ha subito prima un blocco e poi dei lunghi rallentamenti. Lanciato l’allarme, sono accorsi i militari della compagnia di Rho e gli uomini della Polstrada di Novara Est, che raccolte le testimonianze hanno dato avvio alle prime indagini ispezionando il campo nomadi di Campolazzo, tra Rho e Cornaredo.
Accampamento che staziona abusivamente da anni a ridosso della Milano-Torino e della Tav. Gli investigatori hanno cercato a lungo i piccoli zingari sospettati di essere i possibili autori del lancio di sassi; gli elementi raccolti tuttavia non hanno loro consentito di poter procedere nei confronti di alcuno. «Non è la prima volta che piovono sassi sull’autostrada sempre dallo stesso punto – racconta la gente che abita nei dintorni -; una zona che si presta a questo pericolosissimo “gioco” al quale in diverse occasioni abbiamo visto partecipare proprio i piccoli rom». Le indagini tuttavia continuano, anche se l’episodio sta scatenando una dura reazione da parte di chi da anni chiede lo smantellamento dell’accampamento di Campolazzo (la competenza è prevalentemente del comune di Cornaredo) dove nei mesi scorsi vennero demolite alcune casette prefabbricate sorte abusivamente, e che ospitavano alcune famiglie di zingari. Famiglie poi spostatesi di qualche centinaio di metri, in un’altra area, e accolte da amici e parenti; altre invece per andarsene, dopo aver ceduto parte dei terreni agricoli alla società della Tav, ottenendo una cospicua remunerazione, hanno chiesto al comune addirittura una casa popolare.


La sassaiola che ha fatto sfiorare l’altro pomeriggio la tragedia sull’autostrada Milano-Torino, fa il paio con quanto avviene più o meno di frequente sull’A8, quella dei Laghi, dove ormai è consuetudine che da dietro le recinzione di un grande campo nomadi, quello di Via Montebisbino, continuino a piovere addosso alle auto un transito sassi, pezzi di mattoni e oggetti metallici. Fino ad oggi nessuno ha mai pagato, nonostante il «gioco» metta a repentaglio la vita degli automobilisti.

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