Gabbie salariali, Bossi: "Incontro coi sindacati" Ma La Russa frena: "Frutto del sole d'agosto"

In vista delle elezioni regionali il Senatùr chiude definitivamente ai centristi di Casini: "Non abbiamo bisogno dei loro voti". Non scioglie le riserve su Formigoni in Lombardia. E rilancia gabbia salariali e dialetto. Ma il ministro della Difesa lo snobba: "In agosto si parla un po' di tutto"

Gabbie salariali, Bossi: "Incontro coi sindacati" 
Ma La Russa frena: "Frutto del sole d'agosto"

Ponte di Legno - La Lega respinge l’ipotesi di un’alleanza con l’Udc alle prossime elezioni amministrative. E riguardo l’ipotesi di un ritorno nell’alveo del centrodestra replica: "Lasciali lì dove sono. Rompono le palle e basta. Però cercheranno di agganciare Berlusconi", dice Bossi conversando con i giornalisti a Ponte di Legno, dove è giunto ieri in vacanza con la famiglia. "Non abbiamo bisogno dei voti di nessuno, i voti li abbiamo. Non abbiamo bisogno di sovvenzioni, soprattutto questa, che costa moltissimo. Abbiamo bisogno di vincere le elezioni, ma anche di poter governare. Siamo sicuri di poter governare con l’Udc? Mah".

Le future battaglie del Carroccio Il ministro delle Riforme ha ricordato che 15 anni fa ci fu l’incontro in Sardegna con Berlusconi che venne immortalato con il leader del Carroccio in canottiera. "La canotta - ha detto Bossi ricordando quell’estate calda per i rapporti nel centrodestra - è una metafora. La Lega è diventata un partito forte, un partito che è vicino ai lavoratori. La canotta quindi ha anticipato lo sviluppo che la Lega avrebbe avuto". Poi il Senatùr ha guardato al futuro del Carroccio e alle battaglie che, a partire da settembre, dovrà portare avanti. C'è sicuramente il federalismo ("Il vero problema è la sanità con una spesa fuori controllo. Non è possibile che al Sud una garza costi cento volte di più rispetto al Nord"). Poi ci sono le gabbie salariali da avviare, previo accordo con le parti sociali. E il Nord che deve essere rilancia attraverso la liberalizzazione delle rotte e l'inaugurazione di grandi opere. E, guardando al'Europa: "L’Unione Europea deve stare attenta ad allargare alla Turchie come ha fatto con l’ingresso di tutti quei Paesi come la Romania"

Il nodo gabbie salariali "Sono convinto che prima della fine dell’estate si debbano incontrare i sindacati per discutere delle gabbie salariali", ha affermato il ministro delle Riforme spiegando che è "corretto il termine salario territorializzato". "Il principio è che i lavoratori non arrivano a fine mese, soprattutto al Nord, dove la vita è più cara", ha continuato Bossi aggiungendo che l’introduzione del salario territorializzato non può avvenire solo per via legislativa: "Ci sono i sindacati, quindi si deve dare il via alla contrattazione. I sindacati devono parlare con il governo".

Rendere obbligatorio il dialetto Il Senatùr ha rilanciato l’idea di introdurre lo studio del dialetto a scuola e ha annunciato che inizierà a scrivere la legge: "Secondo me lo studio del dialetto deve essere obbligatorio". Alla domanda se ha avuto sull’argomento un confronto con il ministro Gelmini, Bossi ha replicato: "Con lei non ho parlato, se vuole in questi giorni può venire qui a Ponte di Legno a parlare". Bossi ha quindi spiegato che, a suo avviso, il dialetto dovrebbe essere insegnato attraverso la musica e lo studio delle canzoni popolari per renderlo piacevole: "Me lo ha spiegato anche mia moglie, che insegna, e di queste cose se ne intende". Quindi, ha ricordato quando andava a scuola lui: "Un professore chiamò i miei genitori e disse che nei temi introducevo delle forme dialettali e invitò mio padre e mia madre a evitare di parlare in dialetto. Mio padre gli rispose che se non gli piaceva il nostro dialetto poteva fare la valigia e andarsene".

La presidenza della Lombardia "Fino all’ultimo l’Ok non lo diamo. Formigoni è un amico che si è comportato bene ma fino all’ultimo la partita è aperta. Lui si è comportato bene e noi lo tratteremo bene".  Dal suo ritiro di Ponte di Legno, Bossi ha replicato al gruppo consiliare della Lega in Regione, che nei giorni scorsi ha posto un veto alla candidatura di Formigoni: "Come si chiama il gruppo? - ha chiesto Bossi - Non si chiama Bossi o Giorgetti. Se si chiamasse come me avrebbe un peso". Quindi ha ampliato il discorso sulle candidature nelle Regioni del Nord: "La Lega deve fare un discorso generale. Non c’è solo la Lombardia, ci sono anche le altre regioni in Padania, per cui tutta la partita resta aperta".

La Russa snobba le proposte "Gabbie salariali e dialetti? In agosto si parla di un pò di tutto. Io posso dire con sicurezza che per legge non imporremo né gabbie salariali né differenze salariali da territorio a territorio", ha detto Ignazio La Russa ai microfoni di Sky Tg24.

"Diverso è - ha spiegato il titolare della Difesa - affidare alla contrattazione territoriale la crescita degli attuali salari, mi pare che questo possa anche uno stimolo. Ma parlare di gabbie salariali dipende dal sole di agosto".

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