Il cuore di Nervi regno di ratti e barboni

Il cuore di Nervi regno di ratti e barboni

(...) Insomma, piazza Duca degli Abruzzi a Nervi è proprio quella che si definisce un’oasi di eleganza, qualità, atmosfera.
O meglio: era così. Perché, da un po’, sono arrivati (in forze) e se ne sono impadroniti loro: barboni e topi. Topi e barboni. I radical chic li chiamano rispettivamente pantegane e clochard, o anche roditori domestici e senzatetto. Che ora dominano incontrastati su questa landa che non è più un cuore, un’anima e uno scrigno, ma semplicemente un ricettacolo di sporcizia, di degrado, e persino, a volte, di violenza.
Ne denuncia ora pubblicamente la condizione deplorevole il capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale Edoardo Rixi, già candidato sindaco di Genova, che si fa interprete delle giustificate lagnanze dei nerviesi. Hanno provato, loro, a rivolgersi direttamente prima ai vigili urbani, ops: agenti della Polizia municipale, che hanno ben presente la situazione quotidianamente davanti ai loro occhi. Poi, i residenti hanno cercato di farsi sentire a Palazzo Tursi, utilizzando mezzi e modi urbani, cioè senza fare casino, neanche fossero no Tav. Niente. La situazione della piazza, della «loro» piazza, è rimasta tale e quale. Anzi, peggio: i barboni l’hanno eletta ad accampamento diurno e notturno, forse ispirandosi alle gesta del Duca degli Abruzzi (che però, le tende, ordinate, le piazzava in Karakorum, in Alaska e al Polo Nord).
E i topi, be’, quelli sono ancora più numerosi dei clochard: non hanno neanche più paura della gente, meno ancora dei bambini che giocano nei pochi fazzoletti di verde pubblico. I ratti sono i veri padroni del sito: scorrazzano indisturbati, rosicchiano, e lasciano tracce fisiologiche che presentano fortissimi problemi dal punto di vista igienico.
Ora ci prova Rixi a portare la questione all’attenzione della giunta e, in particolare, del sindaco Marco Doria, tramite un’interrogazione con risposta scritta in cui sottolinea puntualmente la criticità dello stato delle cose: «Piazza Duca degli Abruzzi - ricorda innanzi tutto il capogruppo del Carroccio - è da tempo luogo di ritrovo e dormitorio abusivo a cielo aperto per un gran numero di senzatetto, molti dei quali immigrati probabilmente clandestini, che si comportano in modo indecoroso nei confronti della popolazione e della proprietà pubblica e privata». Di più: «Nelle ore serali e notturne - denuncia Rixi - è diventato pericoloso transitare attraverso i giardini della piazza, perché i senzatetto marcano il territorio molestando e minacciando chi cerca di attraversare» e costringono i malcapitati a fare un giro vizioso per scansarli. Senza contare - letteralmente, anche perché sono così tanti che sarebbe impossibile contarli! - i topi da fogna che infestano dappertutto.
Per tutto questo, conclude l’esponente della Lega, è urgente «un intervento da parte dell’autorità costituita, per restituire alla cittadinanza il legittimo senso di sicurezza e la necessaria fiducia nelle autorità e prevenire odiosi episodi di giustizia fai-da-te, tipici di quelle comunità abbandonate a se stesse».
Insomma, Doria si deve decidere: «Ad attuare quei provvedimenti che si rivelano ormai indispensabili. Con l’occasione - conclude Rixi, che promette di non “mollare la presa“ - sarebbe bello anche conoscere se da parte della giunta esista un piano organico per contrastare simili episodi in tutta la città».

E sì, perché «questa» piazza Duca degli Abruzzi vanta, si fa per dire, a Genova tanti altri tentativi di imitazione. Riusciti, purtroppo. Sarebbe il caso di provvedere, anche se chi abita da quelle parti magari non vota a sinistra.

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