LETTERA DAL COMUNESanremo prova a dare la rumenta a Montecarlo

E se i rifiuti del ponente ligure fossero smaltiti attraverso il termovalorizzatore di Montecarlo? Una possibilità che può far sorridere, ma di cui ne è stata chiesta ufficialmente la fattibilità, proprio alla dirigenza della struttura che sorge nel principato a poca distanza dallo stadio e dalla Rocca. A scrivere al direttore del termovalorizzatore di Montecarlo Jean Luc Puyo è stato il presidente del consiglio comunale di Sanremo Marco Lupi, che si è accorto che nessuno aveva mai sondato quest'ipotesi. Lupi ha chiesto delucidazioni sulla possibilità per il trasferimento dei rifiuti nel centro monegasco e gli eventuali costi. La risposta, specialmente in caso positivo, potrebbe rimettere in discussione la realizzazione in località Collette Ozotto di una discarica pubblica. Il progetto è stato anche al centro dell'ultimo consiglio comunale di Sanremo, che dovrebbe ospitare la discarica a servizio di tutta la provincia. A scendere sul piede di guerra sono stati in primis gli abitanti di Bussana, frazione dove già sorge l'unica discarica attualmente operativa nell'estremo ponente, che in centinaia si sono presentati in Comune.
«Con i comitati ho preso degli impegni precisi - ha spiegato il sindaco Maurizio Zoccarato - Bisogna avere un quadro della situazione chiaro, che ora non c'è ancora, prima di decidere.

Quello dei rifiuti è un problema antico, sono 30 anni che si scarica a Sanremo». Dura l'opposizione, con il consigliere comunale dell'Udc Alessandro Sindoni che ha chiesto le dimissioni dell'assessore all'ambiente Antonio Fera.

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