Sanremo programma il turismo tenendo d'occhio il portafoglioDopo la crisi del Casinò

È un calendario manifestazioni completamente ridimensionato quello approvato dal consiglio comunale di Sanremo. Il documento, strategico per la pianificazione turistica, prevede una spesa complessiva di 766 mila euro rispetto agli oltre 4 milioni dei primi anni 2000. Tutto dipende dalle difficoltà finanziarie causate soprattutto dal calo di incassi del Casinò, che proprio ieri ha visto l'accordo con i sindacati per lo stato di crisi. A presentare il calendario è stato il vicesindaco ed assessore al turismo Claudia Lolli. «Ogni euro speso dovrà avere un ritorno sulla città – ha detto – Sono convinta che Sanremo sia la città leader del turismo in Liguria. La crisi ci impone di essere oculati e di dire basta spese faraoniche. Non è poi così difficile risparmiare denaro pubblico se si è attenti nelle scelte». Pur con tagli ai contributi, sono state salvaguardate le manifestazioni storiche della città, con un investimento anche nella bassa stagione. «Mettendo insieme le risorse si potrebbero avere risultati migliori - ha però criticato il consigliere d'opposizione Eugenio Nocita - Non si può continuare a ragionare in termini localistici e di campanile. Per un vero salto di qualità gli attori, oltre al Comune di Sanremo, devono essere anche il Casinò, i privati e i centri limitrofi».

Intanto il consiglio comunale della scorsa settimana, caratterizzato dalle interferenze del pubblico che non hanno permesso un normale svolgimento del dibattito, ha avuto conseguenze politiche. Il consigliere del Pdl Paolo Leuzzi ha chiesto le dimissioni del presidente dell'assise Marco Lupi della Lega, accusandolo di non aver saputo gestire la situazione.

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