Giornata della memoria, l'annuncio di Alfano: «Il negazionismo sarà un reato»

Presto a via Arenula al lavoro il gruppo di tecnici che dovrà preparare la nuova legge. E a Palazzo Chigi Gianni Letta e il presidente dell'Ucei Renzo Gattegna presentato le iniziative per il ricordo della Shoah

Un nuovo reato, il negazionismo, e una legge che l'inserisca nel nostro codice. Questo è il regalo che il Guardasigilli Angelino Alfano sta preparando in occasione della giornata della memoria. «Costituiremo immediatamente un gruppo tecnico di lavoro per scrivere la norma - annuncia il ministro della Giustizia, nel corso di un convegno dell'associazione di cultura ebraica Hans Jonas - perchè disconoscere la verità significa uccidere una seconda volta le vittime. La negazione della Shoah non è un'opinione ma è il risultato di una operazione che si colloca all'opposto dei valori delle nostre democrazie». E quindi, «usare il diritto penale non è in contrasto con la costituzione».
E a Palazzo Chigi, Gianni Letta e il presidente dell'Unione delle comunità ebraiche Renzo Gattegna preseno le iniziative per la giornata della memoria. Dalla cerimonia al Quirinale alla presenza di Giorgio Napolitano, agli eventi, dibattiiti e mostre organizzati dalle singole città. Novità di quest'anno sarà la raccolta di materiali e documenti sulla Shoah destinati ai musei. Iniziativa, quest'ultima, che sarà pubblicizzata con uno spot in onda sulle reti nazionali e che vede come testimonial Piero Angela, Massimo Ranieri, Giovanni Maria Flick e Alain Elkann.
«É da un po' di tempo - spiega Letta - che con le comunità abbiamo pensato di istituire un comitato di coordinamento a Palazzo Chigi che consentisse di studiare il programma, evitando sovrapposizioni e incoraggiando invece le inizative che meritano. Anche stavolta abbiamo individuato due e tre eventi centrali su cui puntare e che hanno risonanza nazionale attorno al quale far ruotare il resto».
Oltre alla cerimonia del Quirinale, a Roma è prevista una tavola rotonda dal titolo «Informazione, Mistificazione, falsi storici: il pregiudizio antiebraico nell'epoca di internet», e un incontro tra gli studenti e i sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti. A Venezia invece una mostra dal titolo «1938-1945. La persecuzione degli ebrei in Italia. Documenti per una storia». A Milano, presso il Conservatorio, una serie di concerti, letture e riflessioni sul giorno della Memoria.
L'obbiettivo è la partecipazione. «La mostra di Venezia - dice ancora Letta - ha fatto venire in mente a qualcuno questa idea geniale, e cioè lanciare una campagna di sensibilizzazione dei ragazzi a cercare in casa memorie e documenti da far affluire ai musei della shoah».

Il sottosegretario ringrazia i quattro testimonial che, gratuitamente, hanno prestato volto e voce alla campagna pubblicitaria e ricorda che il materiale «dovrà essere portato nelle prefetture da cui periodicamente, grazie a Poste Italiane, sarà inviato all'archivio centrale dello Stato dove una commissione selezionerà le cose da inviare ai musei». «Il nostro fine - conferma il presidente dell'Ucei - è quello di educare la coscienza civile dei ragazzi. Nei vari anni anni abbiamo contattato circa 100 mila studenti».

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